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Chia, dopo il ciclone il tesoro: trovate 2 tombe fenicie nella spiaggia di Sa Colonia

Riaffiorati anche numerosi reperti rimasti nascosti per secoli sotto la sabbia
Ennio Neri

Chia, riaffiorano due tombe fenicie a Sa Colonia

Il mare del Sud Sardegna continua a sorprendere e a raccontare storie antiche. Nel pomeriggio di ieri, lungo una spiaggia del litorale di Chia nel comune di Domus de Maria, l’azione incessante delle onde ha riportato alla luce strutture sepolte dalla sabbia. Sulla battigia sono emerse due tombe e numerosi reperti archeologici che aprono una nuova finestra sul passato del territorio.

Il mare restituisce tracce millenarie
Il forte moto ondoso delle ultime ore ha eroso la spiaggia, facendo riaffiorare manufatti rimasti nascosti per secoli. I carabinieri della Stazione di Domus de Maria hanno raggiunto rapidamente l’area dopo la segnalazione del singolare ritrovamento. Fin dai primi riscontri visivi, i militari hanno riconosciuto il valore storico delle strutture, intervenendo per proteggere un bene di grande interesse collettivo.

Le valutazioni preliminari indicano una probabile attribuzione all’epoca fenicia, confermando la straordinaria ricchezza archeologica del Sud Sardegna e il ruolo centrale di queste coste nelle antiche rotte del Mediterraneo.

L’area messa in sicurezza
I carabinieri hanno delimitato immediatamente il sito, impedendo l’accesso ai curiosi e prevenendo possibili danneggiamenti. L’intervento ha garantito la tutela dei beni culturali e ha permesso di avviare le procedure previste dalla normativa vigente in caso di scoperta archeologica.

Poco dopo, il personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha effettuato un sopralluogo tecnico approfondito. Gli esperti hanno esaminato lo stato di conservazione delle tombe e dei reperti, confermando l’importanza scientifica del contesto.

Scavi e studio dei reperti
Al termine delle verifiche, le autorità hanno interdetto l’area e programmato l’arrivo di archeologi specializzati. Nei prossimi giorni prenderanno il via le operazioni di scavo scientifico e di recupero dei manufatti, attività fondamentali per assicurare la conservazione e lo studio dei reperti.

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