Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Nessuno taglia le tasse, Ryanair vola via: “Colpo durissimo per il turismo del sud Sardegna”

La compagnia aerea verso una drammatica diminuzione dei voli anche all’aeroporto di Elmas. Allarme rosso dei ristoratori
Paolo Rapeanu

Ryanair e sud Sardegna, nessuno taglia le tasse: una crisi che minaccia l’economia del territorio

La FIPE Confcommercio Sud Sardegna lancia un allarme forte e chiaro sul futuro della connettivitĆ  aerea dell’Isola. Il rischio concreto di un ridimensionamento, o addirittura di un progressivo disimpegno di Ryanair dagli aeroporti del sud Sardegna per il mancato taglio di tasse, rappresenta una minaccia gravissima.

Ansia non solo per il sistema dei trasporti, ma per l’intera economia turistica e commerciale del Sud Sardegna.

In un territorio che vive di flussi turistici e mobilitĆ , la presenza della compagnia low cost ĆØ un elemento strategico e irrinunciabile.

Il nodo delle addizionali comunali sui voli aerei

A pochi mesi dall’inizio della stagione estiva, il confronto tra Ryanair e la Regione Sardegna appare ancora fermo sul tema delle addizionali comunali che incidono sul costo dei biglietti aerei.

Tasse che rendono i collegamenti da e per la Sardegna meno competitivi rispetto ad altre destinazioni turistiche, penalizzando l’Isola sul mercato internazionale.

Ryanair ha giƠ dimostrato, in altri contesti come la Spagna, di non essere disposta a sostenere costi elevati: lƬ, la mancata riduzione della pressione fiscale ha portato a tagli significativi di rotte e passeggeri.

LEGGI ANCHE: Allarme Ryanair a Cagliari: ā€œTaglio netto dei voli per Italia e estero nell’inverno 2026ā€

Ryanair copre il 62% dei collegamenti: il rischio ĆØ altissimo

In Sardegna Ryanair rappresenta circa il 62% dei collegamenti complessivi. Un’eventuale riduzione delle rotte avrebbe effetti immediati e profondi.

Meno voli significherebbero meno arrivi, meno presenze turistiche e una contrazione diretta dei consumi sul territorio.

Bar, ristoranti, pubblici esercizi, strutture ricettive e tutta la filiera dell’accoglienza del Sud Sardegna sarebbero i primi a pagare il prezzo di questa scelta.

Meno turismo, meno lavoro: l’impatto su imprese e occupazione

Come sottolinea FIPE Confcommercio Sud Sardegna, la perdita anche parziale di Ryanair si tradurrebbe in meno lavoro e meno occupazione, soprattutto stagionale.

Migliaia di imprese, giĆ  colpite dall’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dall’inflazione, rischiano un ulteriore colpo.

Ogni volo cancellato equivale a meno clienti, meno incassi e minori possibilitĆ  di investimento per un comparto giĆ  sotto forte pressione.

Destagionalizzazione sƬ, ma non basta

La proposta della Regione di intervenire sulle addizionali comunali solo per la stagione invernale va nella direzione della destagionalizzazione del turismo, ma appare insufficiente.

L’estate resta il periodo cruciale per l’economia del Sud Sardegna.

Senza garanzie sui collegamenti estivi il rischio ĆØ quello di non assicurare stabilitĆ  e continuitĆ  alle rotte aeree.

Serve una scelta politica strutturale e di lungo periodo

Ā«Serve una scelta politica chiara e coraggiosa – evidenzia FIPE Confcommercio Sud Sardegna – che tenga conto della condizione di insularitĆ  e del ruolo strategico della connettivitĆ  aereaĀ».

Non si tratta di cedere a ricatti, ma di costruire una strategia strutturale che metta al centro lo sviluppo economico e la competitivitĆ  del territorio.

L’appello di FIPE: confronto immediato e garanzie concrete FIPE Confcommercio Sud Sardegna chiede alla Regione un confronto immediato, trasparente e condiviso con tutte le parti economiche e sociali.

Eventuali misure fiscali devono essere accompagnate da garanzie reali su rotte, frequenze e numero di passeggeri.

Frongia: ā€œLa connettivitĆ  ĆØ una condizione essenzialeā€ Ā«Se Ryanair riduce la sua presenza in Sardegna, a perdere non sono solo gli aeroporti, ma centinaia di bar, ristoranti e pubblici esercizi del Sud SardegnaĀ», dichiara Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna. Ā«La connettivitĆ  non ĆØ un privilegio, ma una condizione essenziale per la sopravvivenza delle nostre imprese e per il futuro del territorioĀ».

Turismo e sviluppo locale: servono politiche efficaci

FIPE Confcommercio Sud Sardegna ribadisce infine la necessitĆ  di politiche concrete e incisive a sostegno del turismo e dell’economia locale.

Soluzioni parziali o temporanee rischiano di non evitare la perdita di collegamenti aerei e di aggravare ulteriormente le difficoltĆ  di un comparto fondamentale per il Sud Sardegna. Una scelta sbagliata oggi potrebbe avere conseguenze pesantissime domani.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy