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Studenti in ritardo, niente lezioni: “A Cagliari lasciati fuori da scuola anche per pochi minuti”

Intere giornate perse per colpa dei tempi dei pullman e di regole giudicate “troppo rigide” dagli stessi alunni
La Redazione

Una mattina di ritardi diventa occasione, anche, per riflettere sul ruolo educativo della scuola

Cagliari, studenti in ritardo e niente lezioni. Questa mattina, davanti al liceo Eleonora d’Arborea, alcuni alunni sono rimasti fuori dal cancello per pochi minuti di ritardo. Non tutti arrivavano da lontano: alcuni provenivano dai paesi dell’hinterland con i mezzi pubblici, altri abitavano a pochi passi dall’istituto. Il risultato, in ogni caso, ĆØ stato lo stesso: nessuno ĆØ stato fatto entrare.

Studenti in ritardo a Cagliari, niente lezioni

“Capita a me, e anche a ragazzi che arrivano da paesi dell’hinterland, più isolati”, spiega Margherita Loi, studentessa di quinta. “Anche solo cinque minuti di ritardo, o dieci, non vengono tollerati”. Quello che potrebbe sembrare un episodio di ordinaria disciplina scolastica apre invece una riflessione più profonda su cosa significhi educare e ascoltare gli studenti.


La regola ĆØ regola, ma cosa c’è dietro il ritardo?

Alle 8:40, davanti al cancello, la scena era chiara: ragazzi in attesa, occhi puntati all’orologio, alcuni visibilmente frustrati. Le regole della scuola vanno rispettate, e la puntualitĆ  ĆØ parte integrante della formazione.

Ma dietro un ritardo possono esserci motivi diversi: un autobus che arriva in ritardo, coincidenze saltate, famiglie fragili, o situazioni di solitudine che nessun registro elettronico può segnalare.

ā€œDovrebbe esserci più comprensione, soprattutto per tuttiā€, dice una studentessa. Non chiede l’abolizione delle regole, ma una maggiore attenzione alla realtĆ  dietro ogni comportamento.


La rassegnazione di un ragazzo minorenne

Tra gli studenti c’era un ragazzo che abita vicino alla scuola. Alla domanda sulla sua provenienza, ha risposto con semplicitĆ : ā€œIo vivo qui vicinoā€.

Oltre il cancello chiuso

L’episodio di oggi invita a riflettere sul confine tra disciplina e attenzione alle singole situazioni. Non si tratta di giustificare ogni ritardo, ma di distinguere: capire cosa succede dietro ogni comportamento e non trasformare un cancello chiuso in un messaggio di indifferenza.

La scuola, del resto, ha una missione doppia: formare e ascoltare. Ogni volta che un ragazzo resta fuori, la domanda non dovrebbe essere solo ā€œPerchĆ© sei in ritardo?ā€, ma anche ā€œCosa c’è dietro questo ritardo?ā€.

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