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Ha sedotto una studentessa minorenne: prof di Cagliari condannato a 5 anni

Il Tribunale chiude il processo in un’unica udienza
Ennio Neri

Studentessa sedotta dal prof, condanna a 5 anni a Cagliari

l Tribunale di Cagliari ha inflitto una condanna a cinque anni di carcere a Luca De Martini, insegnante di 49 anni, accusato di aver sfruttato il proprio ruolo di docente per sedurre una studentessa minorenne e instaurare con lei una relazione. Il giudice Luca Melis ha letto la sentenza al termine di una giornata processuale lunghissima, iniziata al mattino e conclusa in tarda serata, accogliendo la ricostruzione del pubblico ministero Marco Cocco.

Secondo l’accusa, il professore avrebbe utilizzato la propria influenza educativa e culturale per esercitare una pressione psicologica sulla giovane, fino a compromettere la libertà di autodeterminazione della minore. Il pm aveva chiesto una condanna a cinque anni e quattro mesi per violenza sessuale aggravata, richiesta che il giudice ha sostanzialmente condiviso.

La perizia che smonta il biglietto di scuse

Prima della discussione, il processo ha registrato un passaggio cruciale con l’intervento del perito incaricato di analizzare un biglietto depositato dalla difesa. Nello scritto compariva una presunta richiesta di scuse attribuita alla ragazza, con tanto di ritrattazione delle accuse.

Il consulente ha però escluso con certezza la riconducibilità della grafia alla giovane. L’analisi non ha nemmeno collegato il testo al professore. L’esame ha quindi lasciato aperta una domanda fondamentale: chi ha scritto quel biglietto? Il giudice ha preso atto dell’incertezza e ha valutato il documento privo di valore probatorio.

Il rito abbreviato e la decisione del giudice

L’avvocato Pier Andrea Setzu ha scelto il rito abbreviato per il proprio assistito, rinunciando al dibattimento. Questa scelta ha consentito al giudice di concentrare l’intero procedimento in una sola udienza e arrivare rapidamente alla sentenza.

In precedenza, il gip Michele Contini aveva respinto una richiesta di patteggiamento a due anni. Durante l’udienza conclusiva, il pm Cocco ha ribadito la solidità delle prove, mentre l’avvocata Daniela Loi, parte civile per la madre e la ragazza, ha sottolineato il peso del rapporto di potere tra docente e alunna.

Il ruolo educativo al centro della sentenza

Il giudice ha valutato centrale il ruolo di educatore ricoperto dall’imputato, docente di latino e greco oggi sospeso dall’insegnamento. De Martini ha sempre negato rapporti sessuali, ma il Tribunale ha ritenuto provata la condotta contestata.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla tutela dei minori e sui confini etici della relazione educativa. Come riporta L’Unione Sarda oggi in edicola, la sentenza segna un punto fermo in una storia che ha profondamente colpito l’opinione pubblica cagliaritana.

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