Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy
Bombe su Beirut Bombe su Beirut

Cagliari, sit-in in piazza Yenne: protesta contro l’attacco in Libano

Il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina scende in piazza oggi, giovedì 9 aprile, dalle 18.30
Ennio Neri

Sit in piazza Yenne a Cagliari per il Libano: oggi protesta per la pace

Il cuore di Cagliari si prepara a ospitare una nuova manifestazione di protesta in risposta alla drammatica escalation di violenza in Medio Oriente. Il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina e l’Associazione Amicizia Sardegna Palestina hanno risposto alla chiamata d’emergenza nazionale, organizzando un sit-in in piazza Yenne previsto per oggi, giovedì 9 aprile 2026, dalle ore 18:30 alle 21:00. La mobilitazione nasce per denunciare l’ingente attacco sferrato nelle ultime ore contro il territorio libanese, un’azione che gli organizzatori definiscono una palese violazione di ogni principio di tregua.

La denuncia: violata la tregua e strage di civili

Secondo quanto riportato dai promotori della manifestazione, l’esercito israeliano avrebbe lanciato un attacco coordinato senza precedenti dal 1982. Colpendo oltre 150 siti in soli dieci minuti. Il bilancio provvisorio parla di almeno 300 martiri e oltre 1000 feriti. Con molte persone ancora disperse sotto le macerie degli edifici colpiti. Gli attivisti denunciano come questa offensiva arrivi proprio a ridosso dell’entrata in vigore del cessate il fuoco, che prevedeva la fine delle ostilità su tutti i fronti. L’azione viene descritta come una provocazione volta a espandere la violenza imperialista nella regione. Colpendo deliberatamente aree densamente popolate durante le ore di punta.

Le ragioni della piazza: contro il silenzio e la complicità

Trovarsi in piazza Yenne oggi significa, per gli organizzatori, lanciare un segnale forte di dissenso verso le politiche internazionali e il supporto occidentale a Israele. I punti chiave della mobilitazione sono chiari. Il rifiuto di ogni alleanza con chi tradisce i principi umanitari, la volontà di stare dalla parte delle popolazioni civili colpite e il rifiuto del silenzio istituzionale, considerato una forma di complicità. Il manifesto della chiamata accusa apertamente l'entità sionista di agire in totale impunità. Legittimata e armata dagli alleati occidentali, mettendo in pericolo la sicurezza non solo della regione mediorientale ma del mondo intero.

Un appello alla cittadinanza cagliaritana

Il sit-in di stasera punta a sensibilizzare l'opinione pubblica locale sulla gravità dell'aggressione in Libano, chiedendo l'immediata cessazione del "terrore sionista" e dei massacri a macchia d'olio. Le associazioni sarde chiedono a gran voce che la Sardegna non resti indifferente davanti a quello che definiscono un "tentativo di trascinare tutti in un baratro". La piazza diventerà dunque un luogo di testimonianza e di solidarietà. Dove verranno ricordate le vittime e si darà voce alla resistenza contro quella che viene definita un'aggressione genocida.

Sicurezza e mobilità nel centro cittadino

Considerata l'importanza dell'evento e la collocazione in una delle piazze più frequentate del capoluogo, è prevista una significativa partecipazione. Le autorità locali potrebbero disporre limitazioni temporanee al transito pedonale o veicolare nelle vie limitrofe a piazza Yenne. Per garantire la sicurezza dei manifestanti e il regolare svolgimento dell'iniziativa.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy