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Sestu, precipita per 10 metri mentre stacca le luminarie: operaio grave al Brotzu

Il lavoratore, di San Gavino Monreale, portato a sirene spiegate all’ospedale. È cosciente, indagini dei carabinieri per ricostruire l’incidente sul lavoro
Paolo Rapeanu

Operaio grave dopo un volo di 10 metri a Sestu mentre stacca luminarie

Cade dal tetto durante la rimozione delle luminarie, grave incidente sul lavoro a Sestu. Un operaio di 34 anni, residente a San Gavino Monreale, è rimasto seriamente ferito mentre stava effettuando la rimozione delle luminarie natalizie dai cornicioni di uno stabile commerciale.

L’uomo si trovava sul tetto dell’edificio quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato improvvisamente nel vuoto.

Il volo di dieci metri attraverso un lucernaio

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore sarebbe caduto attraverso un lucernaio, compiendo un volo di circa dieci metri. L’incidente si è verificato intorno alle 17 in un’attività situata in viale Monastir.

L’impatto è stato particolarmente violento e ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i presenti.

I soccorsi e il trasporto in ospedale

Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale sanitario del 118 con un’ambulanza. Il 34enne ha riportato diversi traumi ed è stato sottoposto alle prime cure sul luogo dell’incidente.

Dopo essere stato stabilizzato, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Brotzu” di Cagliari. Nonostante la gravità della caduta, dalle prime informazioni trapela che l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

Avviate le indagini sulla sicurezza

Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena, insieme al personale tecnico dello SPreSal, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Asl di Cagliari.

Le autorità hanno avviato i rilievi tecnici necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

LA POSIZIONE DELLA UIL

“È il primo infortunio sul lavoro del 2026 e speriamo sia anche l'ultimo. Siamo vicini alla famiglia e speriamo che l’operaio si rimetta presto. Non possiamo però accettare che si continui a farsi male o a morire mentre si lavora. Iniziamo l’anno ribadendo: basta promesse, servono azioni concrete su controlli, prevenzione e formazione". Così Fulvia Murru, segretaria generale della Uil Sardegna.

La segretaria ricorda i numeri: “Il bilancio del 2025 nell’Isola è stato drammatico: 27 vittime di infortuni sul lavoro e oltre 11mila incidenti. Numeri che testimoniano un'emergenza strutturale che non può essere più ignorata. Servono investimenti massicci sulla prevenzione e sulla formazione dei lavoratori, ma anche controlli più stringenti e sanzioni severe per chi non rispetta le norme". “Come Uil Sardegna - conclude Murru - chiediamo alle istituzioni regionali e agli enti preposti un impegno concreto e immediato”.

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