Escalation di violenza e intolleranza a Sestu: il Pd denuncia lāattacco alla democrazia e rompe il silenzio
Il Pd di Sestu “esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per la preoccupante sequenza di atti intimidatori, violenze e manifestazioni di odio che hanno colpito la nostra comunitĆ negli ultimi giorni. Non si tratta di episodi isolati, ma di una vera e propria escalation che mette a rischio la civile convivenza e la tenuta democratica della nostra cittĆ ”.
Il furto alla sede: un attacco ai simboli
Nella notte, la sede ĆØ stata oggetto di un atto vile: ignoti hanno sottratto la bandiera del Partito Democratico esposta allāesterno, portando via anche lāasta che la sosteneva. “Questo gesto non può e non deve essere derubricato a semplice vandalismo. Sottrarre il vessillo di una forza politica significa colpire simbolicamente uno spazio di partecipazione e libertĆ , un presidio di democrazia che appartiene a tutti i cittadini, non solo ai nostri iscritti”.
Un clima dāodio: tra svastiche e aggressioni fisiche
Questo furto si inserisce in un quadro ben più ampio e inquietante. "Assistiamo quotidianamente alla moltiplicazione di segnali che delineano un clima di crescente tensione":
- Simboli totalitari: La comparsa di svastiche e scritte offensive sui muri della città è un segnale di degrado civile che non può essere ignorato.
- Violenza verbale e social: Cittadini e rappresentanti politici vengono sistematicamente bersagliati con insulti volgari e definizioni disumanizzanti come āzecche comunisteā. Queste parole non sono mai neutre: alimentano un terreno fertile per la violenza fisica.
- Lāepisodio della violenza referendaria: Il punto di non ritorno ĆØ stato raggiunto durante i recenti festeggiamenti per un risultato referendario. Alcuni cittadini sono stati vittima di unāaggressione culminata nel tentativo di speronamento dellāauto che esponeva la bandiera del comitato. Per questo gravissimo fatto ĆØ stata giĆ presentata una formale denuncia alle autoritĆ competenti.
La responsabilitĆ delle istituzioni
Come forza politica, riteniamo particolarmente grave che in tale clima di intolleranza risultino coinvolti, in diverse forme, anche alcuni rappresentanti delle istituzioni. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere morale e civile di essere garante del rispetto e della convivenza, non di soffiare sul fuoco dellāodio o della divisione.
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L'appello al paese: il silenzio ĆØ complicitĆ
Sestu ĆØ e deve rimanere una comunitĆ democratica, fondata sul confronto e sul rispetto reciproco. Non accetteremo che il metodo della politica diventi lāintimidazione.
Per questo motivo, il Partito Democratico chiede una presa di posizione chiara, netta e inequivocabile da parte dellāAmministrazione comunale e di tutte le forze politiche locali. Le ambiguitĆ e i silenzi non sono più tollerabili. Gli undici anni di ritardi accumulati su altri temi cruciali per Sestu ci mostrano cosa accade quando si sottovalutano i problemi; oggi, su un tema cosƬ delicato come la sicurezza democratica, non possiamo permetterci lo stesso errore.