Sequestrato un cantiere navale abusivo con discarica a Carloforte
I carabinieri colpiscono duro contro i reati ambientali e mettono sotto sequestro un cantiere navale abusivo con annessa discarica nel territorio di Carloforte. Lāoperazione scatta al termine di una complessa attivitĆ ispettiva che i militari della Stazione locale conducono con il supporto del Noe e del Tpc di Cagliari, reparti specializzati nella tutela dellāambiente e del patrimonio culturale.
Lāintervento riguarda due aree distinte gestite da una societĆ attiva nel settore dei servizi turistici. La prima si trova in localitĆ Spalmadoreddu, allāinterno di unāarea demaniale marittima; la seconda ricade in localitĆ Valacca. Gli investigatori concentrano lāattenzione su presunte irregolaritĆ e avviano controlli mirati che portano alla luce un quadro allarmante.
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Cantiere senza autorizzazioni
Durante gli accertamenti, i militari individuano unāattivitĆ di cantiere navale priva delle autorizzazioni previste dalla normativa. Allāinterno delle aree controllate emergono lavorazioni e movimentazioni di imbarcazioni che non trovano copertura nei titoli abilitativi richiesti.
I carabinieri contestano ai responsabili lāesercizio dellāattivitĆ in totale assenza dei permessi necessari e ricostruiscono nel dettaglio la gestione degli spazi e dei mezzi. Lāazione investigativa punta a verificare ogni aspetto amministrativo e ambientale, con particolare attenzione alle prescrizioni regionali in materia di scarichi.
Discarica abusiva e rifiuti pericolosi
Le verifiche fanno emergere anche la presenza di una vera e propria discarica abusiva. I militari documentano il deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, accumulati senza alcun sistema di gestione conforme alle regole. Materiali di varia natura occupano lāarea, insieme a un autocarro e a 39 natanti di diversa metratura, completi di motori entro e fuoribordo.
Lāintera superficie interessata, pari a circa 9 mila metri quadrati, finisce sotto sequestro preventivo. I sigilli bloccano ogni attivitĆ e cristallizzano lo stato dei luoghi per consentire ulteriori approfondimenti tecnici e giudiziari.
Due amministratori denunciati
I carabinieri individuano i presunti responsabili negli amministratori della societĆ , due cinquantanovenni del posto. LāautoritĆ giudiziaria riceve una dettagliata informativa con le ipotesi di violazione delle normative ambientali e di settore.
Lāoperazione rientra in un piano più ampio di controllo del litorale e delle attivitĆ produttive che insistono su aree di pregio naturalistico. LāArma rafforza il monitoraggio costante del territorio per garantire che lo sviluppo economico proceda nel rispetto delle leggi e della tutela dellāecosistema.
Con questo intervento, i carabinieri ribadiscono un messaggio chiaro: chi danneggia lāambiente e compromette la bellezza del paesaggio sardo affronta conseguenze concrete e immediate.