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Coppia disperata a Senorbì: “Casa all’asta per 85mila euro, aiutateci a non perderla”

Natascia Dessì e Flavio Favalle rischiano di non avere più un tetto: “Dopo tanti sacrifici sarebbe una beffa”
Paolo Rapeanu

Senorbì, ennesima casa all’asta con una famiglia disperata

Casa all’asta a Senorbì, coppia apre una raccolta fondi per non perderla: “Aiutateci, va bene qualunque offerta”. Lei, Natascia Dessì, fa la cuoca. Lui, Flavio Favalle, è Oss. Vari problemi li hanno portati a trovarsi a un passo dal baratro: “Abitazione finita all’asta per 85mila euro”.

Una casa che rischia di svanire all’improvviso, dopo anni di sacrifici. È la paura che stanno vivendo Natascia Dessì e Flavio Favalle, coppia residente a Senorbì, che ora si trova davanti a una prospettiva drammatica: perdere l’abitazione in cui vivono, finita all’asta per 85mila euro. Per questo hanno deciso di rompere il silenzio e chiedere aiuto pubblicamente, avviando una raccolta fondi nella speranza di riuscire a salvare il loro tetto.

La casa all’asta

La vicenda è precipitata negli ultimi tempi, quando una serie di difficoltà ha reso impossibile sostenere gli impegni economici legati all’abitazione. Il risultato è stato l’avvio della procedura che ha portato l’immobile all’asta giudiziaria con una base di 85mila euro.

Una cifra che per la coppia è diventata un ostacolo insormontabile. «Dopo tanti sacrifici sarebbe davvero una beffa perdere tutto», raccontano. In quella casa hanno costruito la loro quotidianità e l’idea di doverla lasciare è un pensiero che pesa ogni giorno di più.

Una vita di lavoro e sacrifici

Natascia Dessì lavora come cuoca, mentre Flavio Favalle è un operatore socio sanitario. Due lavori impegnativi, spesso con orari difficili, portati avanti proprio per riuscire a costruire una stabilità. Negli anni, però, diversi problemi personali ed economici hanno complicato la situazione fino a farli scivolare verso quello che definiscono «un baratro».

«Abbiamo sempre lavorato e fatto sacrifici», spiegano. «Non avremmo mai immaginato di trovarci in una situazione simile». Ora il timore più grande è quello di restare senza una casa.

La raccolta fondi

Di fronte alla possibilità concreta di perdere l’abitazione, la coppia ha deciso di lanciare un appello pubblico e aprire una raccolta fondi. L’obiettivo è tentare di racimolare una somma che permetta di fermare o affrontare la procedura dell’asta.

«Chiediamo aiuto a chiunque possa darci una mano», spiegano. «Va bene qualunque offerta, anche piccola. Ogni contributo può fare la differenza».

Un appello alla solidarietà

Il messaggio che Natascia e Flavio vogliono far arrivare è semplice: non cercano pietà, ma solidarietà. La speranza è che la comunità possa mobilitarsi e aiutarli a non perdere quella che per loro non è solo una casa, ma il simbolo di una vita costruita giorno dopo giorno.

"Non vogliamo arrenderci»", dicono. "Stiamo facendo tutto il possibile per salvarla". E mentre il tempo scorre e l’asta si avvicina, la loro speranza è che l’appello riesca a raggiungere più persone possibile. Per continuare a chiamare quella casa, semplicemente, casa.

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