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Scogliera contro maxi onde mai costruita sulla Ss 195, volano stracci tra Anas e Regione

Polemiche roventi dopo che l’Azienda Strade ha ammesso che il progetto andava rivisto. “Volevamo l’opera ma i documenti erano incompleti”, tuonano dall’assessorato dell’Ambiente
Paolo Rapeanu

La scogliera per proteggere la Ss 195 dalle forti onde diventa terreno di scambio di accuse tra Anas e Regione

La scogliera anti-onde per proteggere la Ss 195 ā€œSulcitanaā€ ĆØ diventata simbolo di una contraddizione politico-tecnica che sta infiammando il dibattito tra ANAS e Regione Sardegna.

L’opera, più volte annunciata, non ĆØ mai partita: presentata, ritirata e oggi assente proprio dove serviva.

Il progetto originario era incluso nei programmi finanziabili dal PNRR per la riduzione del rischio idrogeologico.

Prevedeva la costruzione di una scogliera frangiflutti di circa 2,5 km lungo la spiaggia di Giorgino e interventi di consolidamento per il ponte Pontis Beccius.

L’obbiettivo era chiaro: proteggere l’arenile e la sede stradale dagli attacchi delle mareggiate.

Scogliera tra il km 5+500 e il km 8+700 che ha giĆ  visto in passato chiusure e interruzioni della circolazione.

LEGGI ANCHE: Cagliari, il progetto per proteggere la Ss 195? Presentato, ritirato e mai partito

Barriera contro onde sulla Ss195, il progetto resta un sogno

Tuttavia, dopo oltre un anno e mezzo dalla presentazione alla Valutazione Ambientale Regionale, ANAS nel novembre 2024 ha deciso di ritirare la proposta.

E, dopo il ciclone Harry, si ĆØ acceso uno scontro istituzionale: da un lato, ANAS accusa uffici regionali di aver ā€œfatto resistenzeā€ e di non aver voluto l’opera; dall’altro, l’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, per voce dell’assessora Rosanna Laconi, definisce tali affermazioni ā€œgravi, infondate e non rispondenti al veroā€.

Secondo la Regione, infatti, le istanze di integrazione richieste durante l’istruttoria non costituivano ostacoli pretestuosi, bensƬ erano indispensabili per una corretta valutazione degli impatti ambientali — su erosione costiera, dinamica dei sedimenti, habitat tutelati e paesaggio — come impone la normativa nazionale ed europea.

La Regione sottolinea inoltre di non aver mai negato dati o impedito studi, ma di aver rilevato documentazione incompleta e non adeguata da parte di ANAS. "L’Assessorato respinge ogni accusa di ostruzionismo, evidenziando che la responsabilitĆ  di predisporre studi ambientali ĆØ del proponente, non dell’autoritĆ  valutante".

La procedura non ĆØ stata bloccata dall’ente regionale ma archiviata su richiesta proprio di ANAS in vista della revisione progettuale.

Al momento, infatti, nessun nuovo dossier ĆØ stato depositato agli uffici competenti.

In sostanza, la difesa della Sulcitana resta senza progetto operativo, mentre cittadini e pendolari pagano il prezzo della mancata realizzazione, soprattutto in presenza di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti.

Serve un nuovo piano concreto, la vulnerabilitĆ  del tratto stradale e la gestione delle emergenze continuano a generare disagi e a sollevare interrogativi su tempi, responsabilitĆ  e visione delle infrastrutture costiere dell’isola.

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