Addio alla storica stazione vedetta di Punta Zavorra a Sarroch
Un crollo all’improvviso e addio per sempre alla storica ex stazione vedetta di Punta Zavorra – per tutto la “Batteria” – a Sarroch. Uno dei monumenti più apprezzati dai cittadini è quasi del tutto sgretolato. E, con l’eco del crollo ancora nella “memoria uditiva”, c’è già spazio per le polemiche sulla triste e grave fine della “Batteria”.
Crollo Punta Zavorrra a Sarroch, la posizione del Comune
“Con rammarico, informiamo i cittadini che l’ex stazione vedetta di Punta Zavorra, conosciuta come ‘Batteria’, è crollata: un monumento che rappresentava un simbolo identitario sarrochese, luogo carico di memoria collettiva di un’intera comunità”.
Così si legge in un comunicato ufficiale pubblicato sulla pagina pubblica Fb dell'amministrazione comunale.
"Riteniamo doveroso fornire un quadro chiaro della situazione e ricostruire il percorso amministrativo legato all’immobile. La struttura, di proprietà del demanio, non è mai stata nella disponibilità formale del Comune".
"Sin dall’inizio del mandato, questa amministrazione comunale ha più volte manifestato alla Regione Autonoma della Sardegna la volontà di valorizzarla attraverso un recupero funzionale".
Ma la richiesta si è arenata, forse troppo a lungo, visto il risultato finale: "La precedente Giunta regionale non ha mai deliberato in merito alla cessione. Con l’insediamento della nuova Giunta regionale, l’amministrazione comunale ha reiterato la richiesta. Solo alla fine del 2025 è stata approvata una delibera che esprimeva l’intenzione di procedere alla cessione di 'Batteria' al Comune di Sarroch. Tuttavia, tale atto non è stato seguito dai necessari passaggi formali per il perfezionamento della cessione, che di fatto non si è mai concretizzata".
E, alla fine, "dopo un primo risultato ottenuto a seguito di anni di interlocuzioni e impegno istituzionale, rincresce di non aver avuto il tempo e la possibilità di intervenire per recuperare 'Batteria' e restituirla alla collettività".
L'IRA DEL COMITATO CIVICO DI SARROCH
"Una perdita annunciata, ignorata per anni Il crollo della storica batteria antiaerea di Sa Punta, a Sarroch, non può e non deve essere liquidato come una fatalità o un semplice 'peccato'. Si tratta, al contrario, di un evento ampiamente annunciato, preceduto da segnalazioni pubbliche, denunce e richieste di intervento rimaste senza esito per oltre sei anni, attraversando due amministrazioni comunali e coinvolgendo, per responsabilità dirette o indirette, sia la maggioranza che la minoranza consiliare", afferma Paolo Masu.
Masu è il portavoce del comitato cittadino sarrochese: "Nel 2019 Giampaolo Masu denunciava pubblicamente, tramite il proprio profilo Facebook, lo stato di abbandono e pericolosità della batteria antiaerea, definendola ormai struttura pericolante".
Già all'epoca "era stato chiesto un intervento di messa in sicurezza di un bene storico identitario".
A seguito di quelle segnalazioni, il sindaco dell'epoca, Tore Mattana, dichiarava alla stampa che il Comune sarebbe intervenuto per la messa in sicurezza della parte esterna della struttura. Dal 2021, con Angelo Dessì sindaco, la situazione non cambia. Nell'agosto 2022, Giampaolo Masu rilancia pubblicamente l'allarme: struttura sempre più degradata, muri portanti compromessi, solaio pericolante, presenza di ragazzini all'interno dell'immobile e rischio concreto per l'incolumità pubblica".
L'appello è chiaro: "Recintare e segnalare il pericolo oppure restaurare e restituire il bene alla comunità. Dopo quel post, il sindaco Dessì contatta personalmente Masu, dimostrando di essere a conoscenza della situazione. Tuttavia, anche in questo caso, agli atti e alle parole non seguono interventi risolutivi. Oggi, 2026, Sa Batteria è crollata. Solo per puro caso non si registrano feriti o tragedie. la maggioranza che governa il Comune ha la responsabilità primaria di non aver messo in sicurezza il bene. La minoranza, oggi pronta a indignarsi sui social, non risulta aver esercitato un'azione incisiva di controllo, denuncia formale o pressione istituzionale. Sarroch merita tutela, responsabilità e verità".