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Sanità sarda nel caos: “Dalla Todde solo promesse per placare le proteste, fioccano contratti precari”

Sorgia (FdI) accusa la Giunta Todde: “Rassicurazioni solo per placare le proteste, intanto aumentano i contratti a termine e le dimissioni”
Paolo Rapeanu
Sanità in crisi

Sanità sarda, scontro sulle graduatorie OSS: “Promesse disattese, basta precariato nelle ASL”

Cagliari, 2 aprile 2026 – Nuove tensioni sul fronte della sanità regionale sarda, dove torna al centro del dibattito la gestione delle graduatorie per gli Operatori socio-sanitari (OSS) e il ricorso ai contratti precari. A sollevare il caso è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Sorgia, primo firmatario di un’interrogazione presentata dal gruppo in Consiglio regionale.

Graduatorie ferme e carenza di personale

Secondo Sorgia, il sistema sanitario isolano continua a fare i conti con una grave carenza di organico, aggravata – sostiene – dalla mancata utilizzazione delle graduatorie concorsuali già esistenti, sia a livello Ares sia aziendale. Una situazione che, a suo dire, contrasta con il continuo ricorso a forme di lavoro flessibile, come contratti a tempo determinato e somministrazione tramite agenzie interinali.

“Le aziende sanitarie – afferma – ignorano graduatorie valide per assunzioni a tempo indeterminato, preferendo perpetuare un sistema che alimenta precarietà e disparità tra lavoratori”.

Il nodo delle promesse politiche

Nel mirino del consigliere anche gli impegni assunti dalla presidente della Regione Alessandra Todde nel settembre 2025, durante una mobilitazione sotto il Consiglio regionale. In quell’occasione, ricorda Sorgia, erano state annunciate la ricostituzione delle graduatorie e l’avvio di un confronto istituzionale.

“Alla prova dei fatti – accusa – è calato il silenzio. Quelle rassicurazioni si sono rivelate una mossa per spegnere la protesta e allontanare i lavoratori dalle piazze”.

Il tema del precariato e le dimissioni

Uno degli aspetti più critici evidenziati nell’interrogazione riguarda l’aumento del precariato e le sue conseguenze sul sistema sanitario. Sorgia parla di una vera e propria “fuga di professionalità”, segnalando come nei primi mesi del 2026 si siano già registrate numerose dimissioni volontarie tra il personale.

“Molti OSS – sottolinea – hanno dato un contributo fondamentale durante l’emergenza Covid e attendono da anni la stabilizzazione. Invece si ritrovano intrappolati in un sistema che crea lavoratori di serie A e di serie B”.

Le richieste alla Giunta regionale

Attraverso l’atto ispettivo, il gruppo di Fratelli d’Italia chiede chiarimenti urgenti alla presidente della Regione e all’assessore alla Sanità. In particolare, vengono sollecitate risposte sui motivi del mancato rispetto degli impegni assunti nel 2025 e sulle azioni che la Giunta intende intraprendere.

Tra le richieste principali figurano lo scorrimento immediato delle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato e misure concrete per limitare il ricorso al lavoro interinale e ai cantieri occupazionali, ritenuti strumenti che penalizzano il merito e la stabilità lavorativa.

“Non si può giocare con la dignità di chi lavora negli ospedali né con il diritto alla salute dei cittadini – conclude Sorgia –. Servono risposte concrete, non dichiarazioni di circostanza”.

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