Sanità a Cagliari al collasso tra pronto soccorso in tilt e analisi bloccate
Una sanità di Cagliari al collasso tra pronto soccorso e analisi bloccate alimenta uno scontro politico durissimo e accende l’allarme tra cittadini e operatori sanitari. Alessandro Sorgia raccoglie decine di segnalazioni e punta l’indice contro la presidente della Regione Alessandra Todde, che guida l’esecutivo e mantiene la delega alla Sanità.
“Viviamo una paralisi gestionale assoluta”, afferma Sorgia. “I cittadini pagano il prezzo di scelte sbagliate e di una macchina amministrativa che non risponde”. Le sue parole fotografano una crisi che attraversa ospedali, laboratori e reparti pediatrici.
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Pronto soccorso sotto pressione: attese infinite e fuga dei pazienti
Nei reparti di emergenza, soprattutto all’ARNAS Brotzu, i familiari raccontano ore di attesa che superano anche le tredici ore. Anziani con demenza, pazienti con polmoniti severe e persone con patologie complesse restano in barella per notti intere nonostante codici di priorità elevata.
Molti malati, stremati dal dolore, scelgono di firmare dimissioni volontarie pur di lasciare ambienti sovraffollati. I medici e gli infermieri affrontano turni pesanti e carenze di organico, mentre l’organizzazione fatica a garantire dimissioni protette e percorsi rapidi per i casi più fragili. Sorgia sottolinea che questa situazione indebolisce anche il lato umano dell’assistenza.
Terapia intensiva pediatrica: neonati verso la Penisola
La crisi investe anche i più piccoli. I trasferimenti urgenti di neonati verso strutture fuori dalla Sardegna mostrano, secondo Sorgia, che la rianimazione pediatrica non assicura ancora piena operatività. Il progetto di Terapia Intensiva e Semintensiva Pediatrica al Brotzu procede lentamente per la carenza di anestesisti pediatrici e personale specializzato.
“Non possiamo assistere ai viaggi della speranza dei nostri bambini”, dichiara Sorgia. Senza un rafforzamento strutturale degli organici, le emergenze critiche e le attività chirurgiche pediatriche non raggiungono standard adeguati.
Analisi del sangue sospese: scontro tra enti
Il caso dei laboratori analisi accresce la tensione. All’interno della ASL 8 Cagliari, presso il Santissima Trinità, alcuni esami del sangue fondamentali subiscono uno stop per mancanza di reagenti. Test per ormoni tiroidei, marcatori tumorali e anticorpi per la celiachia risultano indisponibili per giorni.
Nel frattempo ARES Sardegna affronta una fase delicata sul piano gestionale. Gli enti discutono su contratti e procedure di approvvigionamento, mentre i pazienti attendono risposte concrete.
Sorgia rilancia l’affondo politico: “Dalle attese estenuanti nei pronto soccorso all’interruzione degli esami di routine, la sanità sarda vive un collasso evidente. Se la Presidente non possiede tempo e competenze per gestire questa emergenza, affidi subito la delega a chi può salvare il sistema”.
Il dibattito resta aperto e coinvolge istituzioni, operatori e cittadini. Al centro rimane una priorità non negoziabile: garantire davvero il diritto alla salute in tutta l’Isola.