Ritiro del Cagliari ad Asseminello: Pisacane rischia l’esonero
Il sogno della salvezza tranquilla si trasforma in un incubo ad occhi aperti per il Cagliari. La quarta sconfitta consecutiva, incassata sul campo del Sassuolo per 2-1, certifica una crisi profonda che non sembra conoscere fine. I sardi, incapaci di gestire il vantaggio del primo tempo, hanno subito la rimonta emiliana mostrando fragilità difensive preoccupanti e una tenuta atletica precaria. Questo ennesimo passaggio a vuoto aggrava un bilancio deficitario: nelle ultime otto sfide la squadra ha raccolto appena due punti, segnando solo quattro reti a fronte delle tredici subite. Come riporta la Gazzetta dello Sport, la classifica ora fa tremare la Sardegna: il sorpasso della Fiorentina confina i rossoblù in una posizione pericolosissima, con lo spettro della Serie B che si fa sempre più concreto.
Ritiro punitivo ad Asseminello
La societĆ ha deciso di intervenire con il pugno di ferro per scuotere un gruppo apparso sfilacciato e privo di reazione. Non ci sarĆ alcun riposo per i calciatori: da lunedƬ la squadra si chiuderĆ nel centro sportivo di Asseminello in ritiro permanente. La decisione punta a ricompattare lo spogliatoio e a ritrovare quella concentrazione necessaria per affrontare lo scontro salvezza di sabato prossimo contro la Cremonese. Il clima ĆØ teso e la fiducia che finora ha circondato l’ambiente inizia a scricchiolare paurosamente. Il ritiro forzato rappresenta l’ultima mossa della dirigenza per cercare di invertire una rotta che sembra tracciata verso il basso, nel tentativo di recuperare energie nervose e luciditĆ tattica in vista delle ultime sette giornate di campionato.
Pisacane al bivio finale
La posizione di Fabio Pisacane non appare più così salda. Sebbene il tecnico abbia goduto finora di un credito quasi illimitato, i numeri spietati dell'ultimo mese mettono seriamente a rischio la sua panchina. La partita casalinga alla Unipol Domus contro i lombardi sarà la sua ultima prova d'appello. Un eventuale quinto ko consecutivo porterebbe inevitabilmente a un ribaltone tecnico, una soluzione estrema che la società vorrebbe evitare ma che i risultati potrebbero imporre. La squadra che nel girone d'andata esprimeva idee e propositività sembra oggi un lontano ricordo. Molte scelte tattiche e i cambi effettuati a Reggio Emilia hanno sollevato forti dubbi sulla capacità dell'allenatore di gestire il momento di massima pressione.
Spogliatoio senza certezze
Le parole dei protagonisti post-partita riflettono il disagio di un collettivo che ha perso la bussola. Sebastiano Esposito ha ammesso apertamente l'esistenza di problemi profondi, richiamando i compagni alla responsabilità individuale per uscire dal fango della bassa classifica. Nemmeno il talento di Palestra, ormai costantemente raddoppiato dalle difese avversarie, riesce a garantire quella superiorità numerica che aveva caratterizzato la prima parte della stagione. Il Cagliari appare stordito, una sensazione confermata dalla facilità con cui subisce gol evitabili e dalla scarsa vena realizzativa dei propri attaccanti. Il ritiro ad Asseminello dovrà servire a spazzare via le paure, perché sabato prossimo non ci saranno più alibi: vincere sarà l'unico modo per tenere accesa la speranza e salvare il posto di Pisacane.