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Rianimazione pediatrica a Cagliari, l’urlo di una mamma: “Verità per la mia piccola Luna”

Inchiesta giudiziaria sul decesso di una bimba cagliaritana di 10 anni affetta da leucemia
Ennio Neri

Rianimazione, inchiesta per la morte della piccola Luna a Cagliari

La rianimazione pediatrica a Cagliari rappresenta oggi una conquista attesa da anni. La Sardegna compie un passo avanti decisivo con l’attivazione del servizio all’ospedale Microcitemico, offrendo ai bambini gravemente malati una possibilità concreta nei momenti più critici. Questa svolta, però, convive con una ferita ancora aperta, quella della famiglia di Luna Sanna.

Una conquista che arriva troppo tardi

“Finalmente l’ospedale Pediatrico Microcitemico può offrire una possibilità in più ai bambini”, scrive sui social network la madre di Luna, “peccato che questa possibilità non sia esistita quando ne aveva disperatamente bisogno mia figlia”. Le sue parole raccontano il contrasto tra il progresso sanitario e un dolore che non trova pace.

La storia di Luna e le domande irrisolte

Luna Sanna aveva dieci anni e mezzo e lottava contro una leucemia linfoblastica acuta. Il 15 settembre 2024 la bambina si trovava in condizioni gravissime. “La dottoressa di turno ha chiamato il rianimatore reperibile all'ospedale Brotzu, ma non è venuto nessuno”, denuncia la madre. Nel suo racconto emergono assenze pesanti: “Non c’era una stanza, non c’era uno spazio adeguato, non c’era la figura professionale necessaria”. Le domande restano sospese: “Cosa è successo davvero il 15 settembre? Perché nessuno è arrivato?”

Il richiamo all’etica medica

La madre di Luna richiama il senso più profondo della professione sanitaria. “Nel giuramento di Ippocrate è scritto: presterò soccorso nei casi di urgenza. Non era forse un’urgenza?” La sua voce trasforma una vicenda personale in una richiesta pubblica di responsabilità.

L’apertura dell’inchiesta giudiziaria

Alla battaglia civile si affianca ora il percorso giudiziario. La Procura della Repubblica di Cagliari ha avviato un procedimento penale per i reati di cui agli articoli 589 e 590 sexies del codice penale, ipotizzando responsabilità colpose (al momento l'inchiesta è a carico di ignoti). Il Pubblico Ministero, dottoressa Ginevra Grilletti, ha disposto la nomina di consulenti tecnici e l’avvio di accertamenti tecnici non ripetibili.

La Procura ha incaricato il Matteo Nioi e Daniele Sabiu, specialisti in Medicina legale, di stabilire le cause del decesso di Luna Sanna.

Una verità attesa

“A questa domanda dovrete rispondere. Un giorno. Fosse anche l’ultima cosa che farò in questa vita”, afferma la madre. La rianimazione pediatrica a Cagliari oggi offre una speranza concreta per il futuro, ma la memoria di Luna chiede verità.

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