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Cagliari, nell’ex “palazzo Caide” nasce la “Casa delle culture”

Svolta anti degrado in piazza del Carmine. Nell’edificio verrà raccontata la storia della città
Ennio Neri

Piazza del Carmine si prepara a cambiare volto grazie a un massiccio intervento di riqualificazione urbana e culturale. La Giunta Comunale ha dato il via libera definitivo al progetto che riguarda il restauro di Palazzo Binaghi Casa delle culture“, stanziando la cifra imponente di 3 milioni 485 mila 714 euro. L’edificio, conosciuto anche come Palazzo Pizzorno o Palazzo Caide, diventerà il fulcro di un nuovo modo di raccontare l’identità isolana. Questo intervento si inserisce nell’Itinerario delle sette Città Regie della Sardegna, un programma finanziato dalla Regione che punta a elevare la competitività del contesto locale attraverso il recupero di beni architettonici di pregio situati nei centri nevralgici delle città storiche.

Dalle finiture esterne al cuore tecnologico

Il palazzo risale agli anni Venti del Novecento e vanta un’elegante architettura ottocentesca che domina uno dei lati della piazza. Se in passato il Comune aveva già utilizzato fondi propri per il consolidamento strutturale e il rifacimento delle facciate esterne e delle coperture, l’interno dell’edificio attende ancora di essere completato. L’attuale stato “al rustico” richiede ora la posa di tutti gli impianti tecnologici e delle finiture di pregio necessarie per ospitare il pubblico. Il nuovo progetto si concentra proprio su questi aspetti, prevedendo anche l’abbattimento delle barriere architettoniche. I tecnici installeranno gli ascensori nei vani già predisposti, garantendo così la piena accessibilità a ogni livello della struttura. Questa attenzione verso l’inclusione trasforma un bene storico in uno spazio moderno e fruibile da tutti i cittadini senza distinzioni.

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Un centro per la narrazione storica e l'integrazione

La futura destinazione d'uso come "Casa delle culture" attribuisce a Palazzo Binaghi un ruolo sociale senza precedenti. L'edificio ospiterà associazioni e attività culturali dedicate alla narrazione della storia di Cagliari. Al suo interno, residenti e turisti potranno scoprire l'evoluzione dei popoli che hanno plasmato la città, con un focus specifico sulle fortificazioni pisane e aragonesi e sulla tipica connotazione medievale del capoluogo. Il centro creerà una connessione ideale con le altre città regie della Sardegna, favorendo lo sviluppo di un turismo culturale integrato. La sua posizione strategica, a pochi passi dai centri del governo regionale e dai nodi dell'intermodalità, rende il palazzo un punto di riferimento naturale per chiunque arrivi in città.

Sicurezza e controllo nel cuore della città

Oltre alla valenza puramente estetica e culturale, l'intervento garantisce un importante beneficio in termini di ordine pubblico. La riapertura costante di un immobile così vasto e prestigioso su piazza del Carmine offre un presidio fondamentale per il controllo. E la tutela di un'area spesso attraversata da grandi masse di persone. La presenza di uffici, associazioni e visitatori trasforma l'edificio in un "occhio" vigile sulla piazza, scoraggiando il degrado e promuovendo la legalità. L'operazione risponde perfettamente agli obiettivi regionali di favorire la mobilità sostenibile e la destagionalizzazione, poiché Palazzo Binaghi offrirà mostre e servizi durante tutto l'anno. La creazione di un Ufficio Unico di Progetto assicurerà infine che i lavori procedano secondo i tempi stabiliti. Garantendo alla città un nuovo polo della cultura entro i termini previsti dal programma FSC 2021-2027.

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