Addio “Da Celestina”, mega emporio di Pula dove si poteva trovare davvero “di tutto”
Addio “Da Celestina”, mega emporio di Pula dove si poteva trovare davvero “di tutto”. CāĆØ un rumore che, più di altri, segna il passare del tempo nelle comunitĆ che cambiano: ĆØ quello della serranda che si abbassa per lāultima volta. A Pula, quel suono ha oggi unāeco particolarmente malinconica. Chiude i battenti āDa Celestinaā, non un semplice esercizio commerciale, ma un vero e proprio pezzo di storia locale, un punto di riferimento che per ottantacinque anni ha osservato, servito e accompagnato la crescita del paese.
Con la chiusura definitiva di questa attivitĆ , Pula non perde solo una vetrina su via Lamarmora, ma un archivio vivente di memorie collettive e quel senso di vicinato che le grandi catene di distribuzione non potranno mai replicare.
Una dinastia dietro il bancone: dal 1939 a oggi
La storia di questo negozio inizia da lontano, in unāItalia profondamente diversa. Era il 1939, lāanno in cui il nonno dellāattuale titolare decise di scommettere sul commercio locale. In un periodo segnato dalle incertezze del conflitto mondiale imminente, la bottega divenne subito un presidio fondamentale per l’approvvigionamento dei beni di prima necessitĆ , ma anche un luogo dove la parola data valeva quanto un contratto scritto.
Dalla gestione del fondatore, il testimone passò successivamente alla zia, figura storica che ha consolidato l'identitĆ del negozio, rendendo il nome āCelestinaā sinonimo di cortesia e affidabilitĆ . Infine, nel 2002, la gestione ĆØ passata nelle mani di Ignazio Russo, che ha portato l'attivitĆ nel nuovo millennio con dedizione e rispetto per la tradizione familiare. Per ventidue anni, Ignazio ĆØ stato il volto familiare dietro il bancone, lāuomo capace di accogliere ogni cliente con un sorriso e una parola gentile, mantenendo viva una fiamma accesa quasi un secolo prima.
Più di un negozio: un centro di aggregazione sociale
Negli anni in cui i centri commerciali non esistevano e il concetto di "prossimitĆ " era la norma, il negozio di Ignazio e dei suoi predecessori svolgeva una funzione che andava ben oltre la compravendita di prodotti. Era il luogo dove ci si scambiavano le notizie del giorno, dove si chiedeva consiglio, dove si passava anche solo per un saluto veloce.
Per i residenti di Pula, "Da Celestina" ha rappresentato la continuitĆ . In un mondo che corre veloce e che trasforma i centri storici in vetrine per turisti, questa bottega ĆØ rimasta unāancora per la comunitĆ locale. Qui sono passate generazioni di pulesi: bambini che compravano i primi giocattoli e che, anni dopo, tornavano da adulti a fare spese più "serie" per la propria famiglia, ritrovando sempre lo stesso calore umano.
Il tramonto delle botteghe storiche
La chiusura del negozio di Ignazio Russo apre inevitabilmente una riflessione sul destino dei centri storici e dei piccoli commercianti. La globalizzazione, l'avvento dell'e-commerce e il cambio delle abitudini di consumo stanno lentamente erodendo quel tessuto sociale fatto di piccole insegne e insegne storiche.