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Incognita nuovo stadio del Cagliari, il piano economico è al palo: gara di giugno a rischio?

Il consiglio comunale chiede chiarezza: nodi aperti su canone e parcheggi
Ennio Neri

Progetto del nuovo stadio del Cagliari: scatta l’allarme ritardi

Il clima politico nel capoluogo sardo si scalda attorno al progetto più atteso e discusso degli ultimi anni. Giuseppe Farris, alla guida del movimento Civica 24, lancia un duro affondo contro l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Zedda. Al centro della contesa si trova il futuro del nuovo stadio Cagliari Giuseppe Farris 2026, un’opera che, secondo il consigliere di opposizione, starebbe vivendo una fase di pericolosa opacità burocratica nonostante i toni trionfali degli ultimi mesi.

La mozione unitaria e il giallo del PEF da 187 milioni

La mossa politica di Farris non arriva in solitaria. Il consigliere ha infatti incassato la firma di tutti i capigruppo del Consiglio Comunale per una richiesta formale di dibattito urgente. Il documento sottolinea come il Cagliari Calcio abbia depositato il Piano Economico-Finanziario (PEF) aggiornato lo scorso 18 dicembre 2025. Parliamo di un'infrastruttura strategica da 187 milioni di euro, finanziata per 60 milioni con risorse pubbliche. Eppure, dopo tre mesi, il piano non ha ancora varcato la soglia dell'aula. «Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna», attacca il leader di Civica 24, evidenziando come la minoranza stia imponendo un confronto che la Giunta avrebbe dovuto concedere spontaneamente per un'opera legata anche alla candidatura per gli Europei 2032.

I nodi aperti: diritto di superficie e canone concessorio

La mozione dei capigruppo mette nero su bianco le tensioni tra il club e il Comune. Risultano ancora aperti punti critici che bloccano l'istruttoria tecnica e il dialogo tra le parti:

  • La definizione del diritto di superficie richiesto dalla società sportiva.
  • La congruità del canone concessorio, ritenuto non adeguato rispetto all'imponente investimento pubblico.
  • La sostenibilità economica di voci accessorie come i parcheggi e i servizi previsti nel piano. Farris e i firmatari chiedono di conoscere ufficialmente quali criticità abbiano rilevato gli uffici comunali e se il PEF presentato risulti realmente sostenibile per l'interesse della collettività.

Corsa contro il tempo: l'incognita della gara di giugno 2026

Il fattore tempo rappresenta la sfida più complessa. Per non compromettere l'intero iter e la candidatura internazionale della città, l'amministrazione deve bandire la gara pubblica entro giugno 2026. «La credibilità non si costruisce con gli annunci, ma con gli atti», incalza Farris, chiedendo alla Giunta se queste scadenze siano ancora realisticamente rispettabili. Il rischio di un mancato accordo o di ulteriori ritardi nell'approvazione del PEF potrebbe far naufragare il progetto proprio mentre il club vive una fase di transizione societaria (con il fondo di Maurizio Fiori pronto a subentrare, come riportato da Calcio e Finanza).

Un banco di prova per la trasparenza amministrativa

Per Giuseppe Farris e le opposizioni, la gestione del dossier legato al nuovo stadio Cagliari Giuseppe Farris 2026 rappresenta il test definitivo per la trasparenza della Giunta Zedda. La mozione chiede formalmente quale equilibrio il Comune intenda perseguire tra il capitale privato e il beneficio pubblico. Il Consiglio Comunale rivendica il proprio ruolo centrale su una scelta urbanistica ed economica che inciderà sul patrimonio della città per i prossimi decenni. La domanda che Civica 24 pone resta netta: perché il PEF è rimasto "chiuso nelle segrete stanze" da dicembre senza alcuna discussione con i rappresentanti dei cittadini?

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