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Tragedia a Elmas, Cgil: “Dolore per l’ennesimo morto sul lavoro”

“Sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici che costruiscono la ricchezza della Sardegna e del Paese”, dichiara Durante, Cgil, “si scaricano le storture di un sistema economico e di un modello di produzione che considerano salute e sicurezza come costi da tagliare anziché come investimenti prioritari”
La Redazione

“Sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici che costruiscono la ricchezza della Sardegna e del Paese si scaricano le storture di un sistema economico e di un modello di produzione che considerano salute e sicurezza come costi da tagliare anziché come investimenti prioritari”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sardegna, Fausto Durante, nell’esprimere “dolore e sconforto per l’ennesimo incidente sul lavoro in cui ha perso la vita in un’officina a Elmas un lavoratore, mentre l’altro è rimasto gravemente ferito.
    “Il risultato è che si risparmia sui sistemi di protezione dagli infortuni – prosegue il leader della Cgil sarda – si tagliano risorse alle attività degli ispettori del lavoro e degli enti incaricati della prevenzione e della repressione dei comportamenti scorretti da parte delle imprese”.
    “Ciò che è avvenuto oggi in un’impresa artigiana deve richiamare l’attenzione su un comparto dove troppo spesso si sceglie di lesinare risorse proprio su ciò che invece sarebbe da potenziare” ha aggiunto la segretaria della Cgil Cagliari, Simona Fanzecco, sottolineando “l’urgenza di investire su formazione e prevenzione, valorizzare il ruolo dei Responsabili dei lavoratori per la sicurezza aziendali e territoriali, intensificare i controlli degli organismi ispettivi”.

Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, anche a nome dell’intera Assemblea, per l’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio.

    “Il Consiglio regionale è vicino alla famiglia di Stefano Deiana, morto schiacciato da un camion in manovra, e al collega rimasto gravemente ferito nello stesso incidente. Questa disgrazia ripropone tristemente il tema della sicurezza nei cantieri. Le istituzioni hanno il dovere di approvare regole che consentano ai lavoratori di avere sempre maggiori garanzie soprattutto quando svolgono le loro mansioni. Oggi per la Sardegna è un giorno triste di commozione ma anche di riflessione: basta con le morti bianche, troppe croci anche nel 2024. Il sistema va modificato. La sicurezza dei lavoratori deve essere una delle priorità in questo 2025 che sta per cominciare”.

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