Il futuro del comparto di Sant’Elia vive una mattinata di decisioni storiche tra le mura dell’aula Retablo a Palazzo Bacaredda. Il vertice tra il sindaco Massimo Zedda, il patron del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e i massimi vertici del calcio nazionale e internazionale ha prodotto segnali di distensione insperati fino a poche ore fa. Al centro del dibattito resta il nodo cruciale del nuovo stadio Cagliari canone concessione, la cifra annuale che la società rossoblù dovrà versare al Comune per la gestione dell’impianto. La presenza del delegato UEFA Michele Uva ha confermato la caratura europea della partita, ma sono state le parole del presidente della Lega Serie A a tracciare la rotta verso la chiusura del cerchio.
Le parole di Simonelli: “Cagliari esempio di rinascita per il calcio italiano”
Al termine del lungo confronto tecnico, tenutosi rigorosamente a porte chiuse, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha rilasciato dichiarazioni cariche di ottimismo che sembrano spianare la strada alla firma definitiva. Simonelli ha descritto il clima dell’incontro come “molto positivo e costruttivo”, sottolineando come la mediazione sul canone stia finalmente portando a una risoluzione condivisa. Secondo il vertice della Lega, il progetto sardo trascende i confini locali: “Segnali incoraggianti, Cagliari e lo stadio nuovo possono essere esempio di rinascita del calcio italiano dopo l’eliminazione della Nazionale dalle qualificazioni ai Mondiali”.
Questa investitura ufficiale carica il progetto di una valenza simbolica nazionale. Simonelli vede nell’accordo tra il Comune e il club di Giulini un modello di efficienza burocratica e sportiva capace di riscattare l’immagine del sistema Italia. Sebbene non siano ancora state rese note le cifre esatte della “mediana” economica tra i 50mila euro proposti inizialmente dal Cagliari e le richieste più alte dei banchi dell’opposizione, le parole di Simonelli suggeriscono che lo stallo sul nuovo stadio Cagliari canone concessione appartenga ormai al passato.
L'intesa tecnica e la corsa contro il tempo per Euro 2032
Oltre al presidente Simonelli, il tavolo ha visto la partecipazione attiva dei legali e dei tecnici, tra cui Antonio Romei per il club e l'assessore allo Sport Giuseppe Macciotta per l'amministrazione. L'accordo tecnico sembra ormai blindato su diversi fronti: il Cagliari Calcio ha confermato la rinuncia all'ipoteca sul diritto di superficie, mentre Palazzo Bacaredda ha ottenuto che la gestione dei parcheggi resti interamente pubblica. Questi passaggi, uniti alla mediazione sul canone, rappresentano i pilastri del nuovo Piano Economico Finanziario che verrà presentato a breve.
La soddisfazione espressa da Simonelli riflette l'urgenza di rispettare i tempi stringenti imposti dalla UEFA per la candidatura a Euro 2032. La presenza di Michele Uva ha infatti garantito che ogni dettaglio del canone di concessione e della gestione strutturale rispetti gli standard internazionali richiesti per ospitare le fasi finali di un Europeo. Con la "benedizione" della Lega Serie A, il Comune di Cagliari si appresta ora a formalizzare gli atti amministrativi. Trasformando i segnali incoraggianti di questa mattina nel via libera definitivo al cantiere più atteso dell'isola.