Già riaperto alle visite il sito archeologico di Nora, colpito e “ferito” dal ciclone Harry
Nora più forte del ciclone Harry: il sito archeologico riapre alle visite. “Vi aspettiamo” Nora resiste, si rialza e guarda avanti.
Dopo la furia del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito duramente la costa sud-occidentale della Sardegna, il sito archeologico simbolo di Pula torna ad accogliere visitatori.
Nonostante le ferite lasciate dal mare e dal vento, il peggio è passato e già da domenica 25 gennaio 2026 l’area storica riapre ufficialmente al pubblico. La violenza delle mareggiate ha causato danni visibili, soprattutto lungo i percorsi più esposti, ma l’intervento tempestivo e coordinato di istituzioni e operatori ha permesso di mettere in sicurezza le zone visitabili in tempi rapidissimi.
Nora è stata colpita, ma non spezzata
"Con impegno, dedizione e amore abbiamo sistemato i percorsi, rendendoli di nuovo sicuri, per permetterci di tornare ad accogliervi", ha dichiarato Clara Pili, direttrice della Fondazione Pula Cultura Diffusa.
"Un grazie sincero va alla Soprintendenza, intervenuta con grande rapidità per una prima ricognizione dei danni, e al Comune di Pula, presente fin da subito e immediatamente operativo per rendere possibile questa riapertura".
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TASK FORCE PER FAR RISORGERE IL SITO ARCHEOLOGICO
Un ringraziamento speciale è rivolto anche a chi, dietro le quinte, ha lavorato senza sosta: manutentori, guide e personale del sito. "Persone straordinarie – sottolinea Pili – che in questi giorni si sono messe completamente a disposizione, con il cuore prima ancora che con le mani, per permettere a Nora di riaprire".
L’emozione è ancora forte e l’animo resta scosso per quanto accaduto, ma prevale la fiducia. "Siamo certi che, piano piano, tutto tornerà come prima. Anzi, ancora più bello. Vi aspettiamo". Nora riparte, più forte del ciclone.