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NASCE IL CIS CONSORZIO INNOVAZIONE SARDEGNA

Venti imprese sarde, 30 milioni di fatturato, un ecosistema aziendale che comprende oltre 660 dipendenti. La tecnologia sarda si organizza per competere sui mercati internazionali
Pubbliredazionali

Venti imprese sarde, 30 milioni di fatturato, un ecosistema aziendale che comprende oltre 660 dipendenti. La tecnologia sarda si organizza per competere sui mercati internazionali

Venti imprese sarde attive nei settori della tecnologia, del software e dei servizi avanzati hanno costituito il CIS (Consorzio Innovazione Sardegna), una nuova realtĆ  industriale che aggrega a sĆ© competenze, fatturati, certificazioni e capacitĆ  operative per competere sul mercato mondiale. L’obiettivo? Proporsi come interlocutore unico sui mercati nazionali e internazionali dell’innovazione portando il brand Sardegna su scala mondiale.
Il CIS nasce cosƬ, dall’adesione di più aziende sarde giĆ  operative in Italia e all’estero con numeri che fotografano la dimensione produttiva: 183 soci complessivi, 660 dipendenti e un fatturato aggregato che nel 2024 ha superato i 30 milioni di euro, in crescita costante rispetto ai 21,6 milioni del 2022 e ai 24,9 milioni del 2023. Dati che delineano un sistema imprenditoriale maturo e con una volontĆ  di proiezione su più mercati.
Il Consorzio, infatti, ĆØ stato costituito come SocietĆ  Consortile a ResponsabilitĆ  Limitata, con durata prevista fino al 2050. La governance prevede un Presidente, un CEO con poteri operativi e un Consiglio di Amministrazione. L’adesione ĆØ riservata esclusivamente a imprese private.
UN MODELLO DI AGGREGAZIONE INDUSTRIALE, NON UNA RETE INFORMALE
Il CIS nasce per rispondere a un limite strutturale che caratterizza molte realtĆ  tecnologiche territoriali, ovvero la necessitĆ  di elevare la qualitĆ  delle competenze, a fronte di una frammentazione che riduce la capacitĆ  di competere su scala internazionale.
La volontĆ , infatti, ĆØ quella di superare la soglia dimensionale locale senza snaturare l’identitĆ  delle singole imprese, valorizzandone invece le specializzazioni e le relazioni commerciali giĆ  attive.
ā€œSeparatamente siamo poco visibili, insieme diventiamo un soggetto credibile – dichiara Nicola Pirina, Presidente del CIS – la periferia geografica non ĆØ un destino, ma semmai una variabile strategica, soprattutto se accompagnata da massa critica, metodo e velocitĆ  di esecuzioneĀ».

Il modello di riferimento ĆØ quello di sistemi come Singapore, dove l’aggregazione industriale ha permesso a un territorio privo di risorse naturali di trasformarsi in un hub tecnologico globale attraverso un’unica interfaccia verso investitori e grandi committenze.
RESEARCH AS A SERVICE: DALLA DOMANDA AL PROTOTIPO
Il CIS adotta un modello operativo definito ā€œResearch as a Serviceā€: un approccio demand-driven che parte dai problemi concreti delle organizzazioni, pubbliche e private, per sviluppare rapidamente prototipi funzionanti, evolvendo poi verso soluzioni industrializzabili.
Il vantaggio competitivo dichiarato è la compressione dei tempi di sviluppo, unita a una struttura dei costi più leggera rispetto ai grandi system integrator.
ā€œNon vendiamo un territorio come brand – sottolinea Mario Manca, CEO del CIS – l’identitĆ  sarda ĆØ il nostro DNA, ma il nostro messaggio commerciale ĆØ un altro: from problem to prototype. FastĀ».
COMPETENZE VERTICALI, CERTIFICAZIONI E PROFILO INDUSTRIALE
Il perimetro delle competenze consortili copre l’intera filiera dell’innovazione: sviluppo software embedded, mobile e cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, infrastrutture IT, marketing e comunicazione digitale, consulenza strategica, fintech, welfare e servizi per l’innovazione.
I settori applicativi includono automotive, agritech, turismo, pubblica amministrazione, audiovisivo e terzo settore, con un’attenzione specifica ai servizi socioassistenziali, oggi sempre più dipendenti da soluzioni tecnologiche avanzate.

Sul piano della qualitĆ  industriale, le aziende del CIS dichiarano un patrimonio rilevante di certificazioni, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 27001, ISO 50001, ISO 25001, PDR125 (ParitĆ  di genere) e family audit. Un profilo che consente al Consorzio di operare su mercati regolati e con grandi organizzazioni, in particolare in ambito europeo.
MERCATI E TRAIETTORIA DI CRESCITA
La strategia di internazionalizzazione ĆØ articolata per fasi:
Europa nel primo biennio, con focus su Regno Unito, Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Nord Europa; Golfo e Sud-Est asiatico a partire dal 2028; Americhe in una fase successiva, una volta consolidate le referenze internazionali.
La nascita del CIS si colloca in una fase di forte espansione del mercato globale dell’IT outsourcing, stimato in 1.219 miliardi di dollari entro il 2030, con una crescita sostenuta anche in Europa. In questo contesto, il Consorzio punta a intercettare la domanda di soluzioni tecnologiche con conformitĆ  GDPR nativa e residenza dei dati nell’Unione Europea.


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