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Cagliari, dal presidio militare all’abbandono del Belvedere di Monte Urpinu

Contraerea, locali notturni e degrado: la lunga parabola di un luogo simbolo della città
Ennio Neri

Monte Urpinu, dal presidio militare all’abbandono del Belvedere

Il Monte Urpinu tra storia militare e abbandono del Belvedere rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e contraddittori di Cagliari. La sua vocazione militare nasce nel 1792, quando il Genio Militare sceglie il colle per bloccare l’avanzata della flotta francese guidata da Truguet. In quel periodo sorgono fortini e postazioni difensive che occupano anche l’area oggi conosciuta come Belvedere Memorial.

Il colle assume così un ruolo strategico nel sistema difensivo cittadino, ruolo che continua anche nel Novecento. Alla fine degli anni Trenta, le autorità rafforzano le strutture esistenti in previsione della Seconda guerra mondiale. Durante il conflitto, Monte Urpinu ospita batterie contraeree che proteggono Cagliari dai bombardamenti delle cosiddette fortezze volanti.

Un panorama che unisce natura e memoria

Ancora oggi Monte Urpinu offre una vista privilegiata su luoghi di grande valore storico, ambientale e paesaggistico. Il colle domina la città, lo stagno di Molentargius e il Golfo degli Angeli. Questa posizione unica rende l’area un patrimonio urbano che unisce memoria storica e polmone verde.

Alla fine degli anni Novanta, una parte degli edifici militari cambia destinazione. Nasce prima la gelateria Belvedere, poi arrivano il Pashà e infine il locale notturno Sesto Senso. Il colle entra così nella vita notturna cagliaritana e attira centinaia di giovani.

La movida e lo scontro con i residenti

Il successo del locale notturno porta però tensioni crescenti. I residenti di Monte Urpinu denunciano rumori continui e musica ad alto volume. La Polizia municipale registra numerose segnalazioni. Secondo la Procura, nel locale si svolgono spesso serate danzanti senza autorizzazione, trasformando l’area in una discoteca a cielo aperto.

Il caso arriva in tribunale. Il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio per l’ex gestore e per un dirigente accusato di omissione di atti d’ufficio. Nel 2011 il locale chiude. La battaglia contro la movida vede prevalere i residenti, ma lascia dietro di sé uno spazio vuoto.

Abbandono e occasioni mancate

Oggi l’ex gelateria Belvedere appare abbandonata e in parte distrutta. Il degrado domina un’area che potrebbe offrire servizi culturali, sociali e turistici. Il Comune tenta negli anni scorsi un rilancio, ma senza risultati concreti.

Il Monte Urpinu tra storia militare e abbandono del Belvedere racconta così una sfida ancora aperta. La città attende regole chiare e un progetto capace di rispettare i residenti e valorizzare uno dei luoghi più simbolici di Cagliari.

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