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Emergenze in sala parto, corso speciale a Monserrato: “Dottori pronti a salvare la vita di mamma e bimbo”

Situazioni tranquille o “di emergenza”, poco cambia. Dottori e dottoresse pronti a intervenire e fare le giuste mosse: i dettagli
Paolo Rapeanu

Emergenze in sala parto, sicurezza garantita al Policlinico di Monserrato

Simulazioni inĀ sala parto, emergenze da gestire in team per salvare la vita di mamma e bimbo.

Sono state queste le colonne portanti della giornata conclusiva del corso di formazione ā€œProgetto Regionale per la Gestione delle Emergenze Ostetriche – Train the Trainersā€gestito da Ares, nella Cittadella Universitaria di Monserrato.

L’obbiettivo del corso ĆØ stata la formazione di team multidisciplinari e multiprofessionali dell’area perinatale, basata sull’utilizzo della simulazione clinica in sala parto, per favorire il miglioramento della sicurezza e della qualitĆ  dell’assistenza.

Responsabile Scientifico del progetto ĆØ la dottoressa Rita Pilloni, Direttore del Centro Regionale per il risk management di Ares.

La Direzione Scientifica ĆØ affidata al professor Antonio Ragusa (del Gruppo Gestione emergenze ostetriche - GEO) e alla dottoressa Alessandra Meloni (Emergenze Ostetrico Ginecologiche del Policlinico Duilio Casula - diretta dal dottor Bruno Piras), con la partecipazione di numerosi docenti esperti del settore provenienti da tutta Italia.

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Emergenze in sala parto a Monserrato: "Saranno gestite e risolte dai dottori, sempre più preparati e competenti"

Elemento cardine dell’iniziativa, laĀ formazione di formatori/facilitatoriĀ (trainers) selezionati all’interno delle equipe multiprofessionali attive nei punti nascita della RegioneĀ formati sulla metodologia della simulazione, finalizzata all’apprendimento delle abilitĆ  tecniche e non tecniche sulleĀ principali emergenze ostetriche.Ā 

I professionisti che hanno concluso la formazione potranno creare le basi per il mantenimento delle competenze nel tempo all’interno delle proprie unitĆ  operative.

IĀ formatoriĀ saranno in grado diĀ replicare la formazione all’interno delle proprie strutture.

Come? Attraverso strumenti come l’audit, il debriefing e l’adattamento delle linee guida internazionali ai contesti locali.

LaĀ simulazione ha ricreato situazioni complesseĀ come l’emergenza ostetrica, permettendo ai professionisti di agire con tempo e sicurezza necessari per fermarsi, osservare, riflettere"

Il percorso formativo ha coinvolto i nove punti nascita della Sardegna, favorendo lo sviluppo di competenze cliniche, relazionali e formative.

Competenze che saranno in futuro messe in pratica con simulazioni periodiche all’interno delle rispettive UnitĆ  Operative.

"La simulazione ā€“ spiega la ginecologa Alessandra Meloni – non ha allenato solo il gesto tecnico ma anche il pensiero clinico, la comunicazione, la leadership e il lavoro di squadra, riconoscere i propri limiti e valorizzare le competenze degli altri. Questo ha reso visibili le dinamiche relazionali, le reazioni allo stress, i silenzi e la comunicazione".

QuestoĀ approccio,Ā aggiunge Bruno Piras, direttore delle Emergenze Ostetrico-Ginecologiche, "ĆØ fondamentale per garantire un ambiente di apprendimento sicuro, che promuova un’esperienza di parto positiva, sicura".

Un luogo "nel quale la donna, il neonato e la persona di fiducia che accompagna la nascita sono posti alĀ centro del processo assistenziale".

IlĀ progetto includeĀ leĀ ā€œRaccomandazioniā€Ā previste dall’Accordo Stato-Regioni del 2016 e Linee Guida nazionali e internazionali,Ā valorizzando le risorse interne e il ruolo dei professionisti.

Focus speciale su "prevenzione del rischio clinico, gestione efficace delle emergenze ostetriche e promozione di una comunicazione efficace e di relazioni positive con la famiglia.

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