Michela Murgia, l’eredità digitale su Zephorum: nasce la pagina-mausoleo
Il pensiero e l’attivismo di Michela Murgia trovano una nuova, sicura dimora digitale. A quasi tre anni dalla sua scomparsa, la famiglia e gli eredi dell’opera della scrittrice hanno annunciato il lancio di un portale dedicato alla conservazione della sua eredità digitale su Zephorum. Non si tratta di un semplice profilo social, ma di un ambiente autonomo e razionale dove l’immensa mole di dati prodotta dalla Murgia su Instagram, Facebook e YouTube è stata raccolta e organizzata. E sottratta al controllo degli algoritmi delle grandi Big Tech.
Un “mausoleo pubblico” contro la confusione degli algoritmi
L’operazione, curata da Alessandro Giammei, è stata resa possibile grazie a Zephorum, una startup tecnologica sarda guidata da donne e con un respiro internazionale. All’indirizzo https://www.google.com/search?q=michelamurgia.zephorum.com, lettori e studiosi possono ora consultare i contenuti pubblici della scrittrice. Seguendo un ordine cronologico o utilizzando una barra di ricerca specifica. “Abbiamo deciso di reclamare un diritto garantito a cittadini d’Europa”, spiega Giammei, sottolineando la volontà di proteggere le parole della Murgia dalle “scelte di chi controlla i social media in questa inquietante stagione politica”. E dalle agende degli “oligarchi miliardari” che possiedono le piattaforme.
Dalla rassegna stampa sessista ai “carciofi” digitali
L’archivio ripercorre l’intera evoluzione digitale di Michela Murgia: dai primi blog all’uso innovativo di Facebook per lanciare romanzi e organizzare comunità, fino alle celebri “Rassegne stampa sessiste” su Instagram e il racconto politico della sua malattia. Una particolarità simbolica caratterizza il nuovo spazio. In omaggio alla scrittrice, che “non amava i fiori recisi ma i carciofi”, gli sviluppatori hanno sostituito il classico tasto “mi piace” con un’icona a forma di carciofo. Un gesto che vuole rimpiazzare la dipendenza da approvazione social con un segno di partecipazione più consapevole e personalizzato.
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La Sardegna al centro dell'innovazione tecnologica
La scelta di affidarsi a Zephorum, con il lavoro tecnico di Alessandro Giovagnoli e Andrea Scanu, ribadisce il legame profondo della Murgia con la sua terra e con l'innovazione. Il progetto della eredità digitale di Michela Murgia su Zephorum non punta solo alla commemorazione. Ma vuole essere uno strumento attivo per chi fa ricerca, mettendo a disposizione moduli per richiedere approfondimenti sull'archivio. Gli eredi auspicano che questo passo ispiri altre persone a prendersi cura della propria memoria digitale. Sottraendola alla volatilità e alla manipolazione dei giganti del web.
Uno spazio per continuare la lotta
L'eredità pubblica della scrittrice rimarrà accessibile per continuare a ispirare "cambiamenti, lotte, letture e studi". In un'epoca in cui i contenuti online rischiano di sparire o essere sommersi da propaganda e mancanza di fact-checking, la pagina-mausoleo di Michela Murgia si pone come un presidio di libertà e indipendenza. Fedele allo spirito con cui la scrittrice ha sempre abitato la rete.