Manifestazione per Gaza nella Giornata della Memoria a Cagliari: arriva lo stop
La manifestazione 27 gennaio Cagliari A Foras apre un acceso confronto tra istituzioni e movimenti. La questura di Cagliari ha emanato un provvedimento che chiede lo spostamento della data del corteo annunciato dal comitato A Foras, richiamando motivi di ordine e sicurezza pubblica legati alla concomitanza con il Giorno della Memoria. La decisione ha provocato la reazione immediata degli organizzatori, che parlano apertamente di censura politica.
La posizione della questura
Nel documento ufficiale, la questura sottolinea l’elevata valenza simbolica, istituzionale e civile del 27 gennaio, giornata dedicata alla commemorazione delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste. Secondo l’Autorità di pubblica sicurezza, la manifestazione annunciata presenta contenuti politici antagonisti legati a scenari geopolitici contemporanei. Questa sovrapposizione, a giudizio della questura, rischia di interferire con il significato istituzionale della ricorrenza e di generare tensioni o strumentalizzazioni.
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Il provvedimento precisa che la prescrizione non incide sul diritto di manifestare, ma esclusivamente sulla collocazione temporale dell’iniziativa. La questura invita quindi gli organizzatori a individuare un’altra data, mantenendo modalità, orari e percorso, previa nuova comunicazione formale.
La replica del comitato A Foras
Il comitato A Foras ha diffuso un comunicato dai toni duri. Per gli attivisti, la manifestazione 27 gennaio Cagliari A Foras non entra in conflitto con il Giorno della Memoria, ma ne incarna lo spirito più profondo. A Foras richiama la legge 211 del 2000, che indica la memoria come strumento affinché simili tragedie non accadano mai più. In questo quadro, il movimento collega la commemorazione storica alla denuncia dell’attuale situazione in Palestina, che definisce genocidio.
Gli organizzatori respingono l’idea di una manifestazione antagonista e rivendicano lo slogan “Ricordare è resistere”. Secondo A Foras, ricordare le vittime del passato impone di prendere posizione anche sulle tragedie del presente.
L’appello alla piazza
Nel comunicato, A Foras invita persone e realtà associative a scendere comunque in piazza. L’appuntamento resta fissato per il 27 gennaio alle 17 in piazza Garibaldi, con l’intenzione di muoversi in corteo fino al presidio permanente di piazza Yenne. Il movimento chiama alla mobilitazione contro chi sostiene il genocidio dei popoli e contro chi, a suo giudizio, tenta di censurare le lotte.