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La serata con amici a Monserrato finisce nel sangue, indagini fitte sull’omicidio di Leonardo Mocci

Vari giovani sentiti in caserma, ben visibili le maxi macchie di sangue nel cortile di via Settimio Severo
Paolo Rapeanu

L’indagine sull’omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne di Villacidro freddato nella notte a Monserrato, ha subito un’accelerazione improvvisa. Nelle ultime ore, tre giovani sono stati accompagnati presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Quartu Sant’Elena. Il loro ruolo all’interno della vicenda ĆØ al vaglio degli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Enrico Lussu, ma la posizione di uno di loro sarebbe finita sotto la lente d’ingrandimento dei militari.

La dinamica dell’omicidio di Monserrato: un colpo a bruciapelo in piazza

Il delitto si ĆØ consumato nell’oscuritĆ  di piazza Settimio Severo, un’area circondata da palazzine popolari. Secondo i primi rilievi del medico legale e dei reparti scientifici, Mocci ĆØ stato raggiunto da un unico colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata. Il proiettile lo ha centrato in pieno petto, recidendo con ogni probabilitĆ  i grossi vasi cardiaci e rendendo vano ogni tentativo di soccorso.

Il corpo del giovane ĆØ stato rinvenuto a poche decine di metri dall’ingresso di una palazzina. Gli investigatori ipotizzano che la vittima stesse tentando una fuga disperata verso la propria auto dopo una serata degenerata in tragedia.

LEGGI ANCHE: Villacidro sotto choc per Leonardo Mocci, ucciso con un colpo di pistola a Monserrato

Il giallo dell’appartamento al terzo piano

Al centro dell’inchiesta c’è un appartamento situato al terzo piano di uno degli stabili della piazza. Leonardo Mocci era arrivato a Monserrato da Villacidro in compagnia di un amico per trascorrere la serata proprio in quella casa, attualmente in affitto a un gruppo di giovani.

Cosa sia accaduto tra quelle mura resta il nodo principale da sciogliere. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sul motivo dell'incontro, ma la ricostruzione preliminare suggerisce un clima di tensione crescente. Mocci, forse sentendosi minacciato o avendo percepito un pericolo imminente, avrebbe tentato di abbandonare l’abitazione per risalire a bordo del veicolo con cui era arrivato. Non ha fatto in tempo: il killer lo ha raggiunto prima che potesse mettersi in salvo.

Indagini serrate e il silenzio del quartiere

In caserma a Quartu, i tre giovani — che facevano parte del gruppo presente nell'appartamento — vengono sentiti a verbale. Sebbene non siano ancora stati emessi provvedimenti formali di fermo, l’attenzione si sta concentrando su uno dei profili, la cui versione dei fatti presenterebbe incongruenze rispetto alle testimonianze raccolte e ai rilievi tecnici.

"Stiamo analizzando ogni frammento della serata per capire se si sia trattato di una lite degenerata o di un agguato premeditato", trapela da fonti vicine all'indagine.

Nel frattempo, in piazza Settimio Severo regna un silenzio teso. I condomini della palazzina preferiscono non rilasciare dichiarazioni, attenendosi strettamente alle disposizioni ricevute dalle forze dell'ordine. Gli appartamenti della zona, spesso abitati da giovani in affitto, sono ora sotto stretto monitoraggio.

Chi era Leonardo Mocci

La notizia della morte di Leonardo Mocci ha scosso profondamente la comunitĆ  di Villacidro. Il 23enne era conosciuto nel centro del Medio Campidano e la sua trasferta nell’hinterland cagliaritano si ĆØ trasformata in un viaggio senza ritorno. Le prossime ore saranno decisive per stabilire le responsabilitĆ  e chiarire il movente dietro un'esecuzione cosƬ brutale e silenziosa.

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