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Incendio alla Saras: «Comune di Sarroch muto e allarmi interni spenti, vogliamo la verità»

Il Comitato Civico attacca l’amministrazione comunale per il silenzio istituzionale a 24 ore dal rogo al CCR della Sarlux
Ennio Neri

Incendio alla Saras di Sarroch: denuncia del Comitato Civico

Non si placa la tensione all’ombra della raffineria dopo l’incendio che ieri, 2 aprile, ha colpito l’unità CCR (Continuous Catalytic Reformer), cuore pulsante dello stabilimento Sarlux/Saras. Se le fiamme sono state domate, a divampare ora è la polemica politica: il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch ha lanciato un atto d’accusa durissimo contro l’amministrazione comunale, colpevole di un “silenzio inaccettabile”.

Il “giallo” dell’allarme interno

Secondo quanto riportato dal presidente del Comitato, Gian Paolo Masu, diverse segnalazioni provenienti da lavoratori e familiari indicherebbero un’anomalia gravissima. E il sistema di allarme interno della raffineria non sarebbe entrato in funzione durante l’emergenza. Un’indiscrezione che, se confermata, aprirebbe scenari inquietanti sulla sicurezza delle maestranze in un impianto centrale per la produzione di benzine e idrogeno.

L’accusa al Comune: “Informati da fonti esterne”

“Il Comune tace, i cittadini no”, scrive il Comitato in una nota ufficiale. A oltre ventiquattro ore dall’incidente, mancherebbe ancora una comunicazione istituzionale da parte del Sindaco di Sarroch. La popolazione avrebbe appreso del pericolo solo tramite video amatoriali circolati sul web e canali giornalistici, una “zona grigia informativa” che il Comitato non è disposto a tollerare.

Esposto a Ministero e Prefettura

La mobilitazione è già diventata formale. È stata inviata una richiesta urgente di chiarimenti a una lunga lista di enti: dal Ministero dell'Ambiente alla Prefettura di Cagliari, passando per ARPAS, ISPRA e i Vigili del Fuoco.

Il Comitato esige risposte su otto punti critici, tra cui la dinamica reale dell'innesco e le conseguenze sulle emissioni ambientali. Ma soprattutto, i motivi per cui il Comune non abbia ritenuto necessario avvisare prontamente la cittadinanza. "Il tempo delle minimizzazioni è finito" – conclude Masu – "Su fatti di questa natura serve verità e responsabilità".

La versione dell'azienda

Secondo l'azienda ieri mattina, intorno alle 08:30 "si è verificato un innesco presso l’impianto CCR; l’evento, circoscritto alla sola unità, è stato prontamente gestito dal personale operativo Sarlux. Per coordinamento informativo, è stato contattato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha potuto fornire così riscontro alle segnalazioni pervenute alla loro centrale. Non si registrano impatti su persone ed ambiente".

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