Furto al cinema di Iglesias, coppia denunciata per ricettazione
Il furto al cinema di Iglesias coppia denunciata riporta lāattenzione sui reati contro le attivitĆ economiche del territorio. Nella serata di ieri, i carabinieri dellāAliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Iglesias hanno concluso unāoperazione rapida dopo una chiamata al numero unico di emergenza 112. La segnalazione richiedeva un sopralluogo immediato allāinterno di una nota struttura cinematografica cittadina.
Il colpo durante le ore notturne
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, ignoti con volto coperto e guanti hanno forzato lāingresso del cinema nel corso della notte. I malviventi hanno portato via una cassaforte contenente lāintero incasso e un apparecchio cambiagettoni. Il furto ha provocato danni e preoccupazione tra i gestori, che hanno chiesto un intervento immediato delle forze dellāordine.
Le indagini sul territorio
I carabinieri hanno puntato fin da subito sulle metodiche investigative tradizionali. La conoscenza approfondita del territorio e il controllo dei movimenti di soggetti giĆ noti hanno permesso di restringere il campo. Gli investigatori hanno concentrato lāattenzione su una coppia residente in cittĆ : un uomo di 47 anni disoccupato e una donna di 37 anni casalinga, entrambi conosciuti dalle forze di polizia.
La perquisizione decisiva
La perquisizione allāinterno dellāabitazione dei sospettati ha fornito riscontri concreti. I carabinieri hanno rinvenuto gran parte della refurtiva sottratta al cinema, confermando lāipotesi di ricettazione in concorso. Lāoperazione ha segnato un punto di svolta nellāindagine e ha permesso di ricostruire il percorso della merce rubata.
Refurtiva e strumenti sequestrati
Durante il controllo, i militari hanno recuperato la cassaforte, il cambiagettoni e una somma in contanti pari a 1.650 euro in banconote e 113 euro in monete. Inoltre, gli operanti hanno sequestrato uno smeriglio e un palanchino artigianale, strumenti compatibili con la dinamica dello scasso. I carabinieri hanno messo il materiale sotto sequestro per gli accertamenti successivi, mentre il denaro confluirĆ nel Fondo Unico di Giustizia in attesa delle decisioni dellāautoritĆ giudiziaria.