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Cagliari, file interminabili all’Oncologico: paziente fragile rinuncia alle cure per protesta

L’allarme del sindacato Usb: “Gestione delle code poco chiara. Subito un’indagine interna”
Ennio Neri

Protesta per le lunghe file all’Oncologico

Protesta per le lunghe file all’Oncologico. USB Sanità ha indirizzato una richiesta ufficiale al Direttore Generale dell’Arnas “Brotzu”, Maurizio Marcias, per ottenere l’avvio immediato di un’indagine interna sulle criticità organizzative segnalate al Centro Oncologico di Cagliari. Il sindacato ha raccolto le denunce di alcuni pazienti e ha deciso di intervenire per tutelare il diritto alle cure e la dignità delle persone più fragili.

La denuncia di un paziente oncologico

Al centro della segnalazione emerge la testimonianza di un paziente affetto da mielofibrosi. L’uomo ha raccontato attese molto lunghe per terapie trasfusionali già disponibili e ha descritto una gestione delle code poco chiara e incoerente. In segno di protesta e per attirare l’attenzione sulla situazione, il paziente ha rinunciato a una trasfusione che riteneva necessaria, trasformando il disagio personale in una denuncia pubblica delle difficoltà organizzative.

La posizione di USB Sanità

Gianfranco Angioni, rappresentante di USB Sanità, ha spiegato le ragioni dell’iniziativa con parole nette. Il sindacato, secondo Angioni, agisce con senso di responsabilità e chiede piena chiarezza sulle segnalazioni ricevute. USB Sanità segnala da anni problemi strutturali e organizzativi all’interno della struttura e ha promosso nel tempo numerose iniziative sindacali. Tra le richieste principali, il sindacato indica il rafforzamento delle dotazioni organiche come condizione essenziale per garantire continuità assistenziale e ridurre le attese.

Tutela dei pazienti e degli operatori

USB Sanità sottolinea con forza il rispetto per la professionalità di medici, infermieri e operatori sanitari, che ogni giorno affrontano carichi di lavoro elevati con competenza e dedizione. Tuttavia, il permanere delle criticità organizzative rischia di compromettere la qualità delle cure e di aumentare la pressione su un personale già messo a dura prova. Secondo il sindacato, una gestione inefficiente colpisce allo stesso modo pazienti e operatori.

Il ruolo delle istituzioni e del territorio

Angioni richiama anche il sostegno del territorio e delle istituzioni. La sanità pubblica, afferma, ha bisogno di un impegno condiviso per rafforzare i servizi e garantire risposte tempestive. Senza interventi concreti, le difficoltà organizzative continuano a incidere sulla salute dei cittadini e sulla credibilità del sistema sanitario.

La richiesta di risposte rapide

USB Sanità chiede l’avvio immediato dell’indagine interna per verificare le segnalazioni, individuare le criticità e adottare misure correttive efficaci. Il sindacato attende un riscontro rapido e una comunicazione ufficiale sugli esiti dell’accertamento. La tutela della salute, conclude Angioni, non può subire ulteriori rinvii e richiede scelte chiare e tempestive da parte della direzione aziendale.

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