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Fabio Pisacane Fabio Pisacane

Il Cagliari scaccia i fantasmi, Pisacane vede il traguardo: “Ma mancano sei finali”

Il tecnico rossoblù elogia il gruppo dopo il successo sulla Cremonese
Ennio Neri

Pisacane, il commento dopo Cagliari-Cremonese: le parole del mister

Il cuore e la tattica si fondono nel momento più difficile della stagione. Fabio Pisacane si presenta davanti ai microfoni con la serenitĆ  di chi ha appena scaricato una tensione enorme, consapevole che il successo del Cagliari contro la Cremonese rappresenti una boccata d’ossigeno vitale. In un’Unipol Domus che ha saputo soffrire insieme ai propri beniamini, l’allenatore rossoblù ha rivendicato ogni scelta, dal piano gara basato sulla gestione delle energie fino alla gestione dei singoli, portando a casa tre punti che pesano come macigni.

La strategia del risparmio energetico

Le condizioni climatiche e la forma precaria di alcuni elementi chiave hanno spinto Fabio Pisacane a disegnare una partita di attesa e sacrificio. “Il piano gara era incentrato sul bilanciare le energie nell’arco di tutta la partita”, ha spiegato il mister. Sottolineando come la volontĆ  di lasciare il possesso palla alla Cremonese nel primo tempo fosse una mossa studiata per colpire nella ripresa. La necessitĆ  di ottimizzare le risorse ha guidato ogni cambio: “Sapevo che ZĆ© Pedro ci avrebbe potuto dare una mano a vincerla in corsa, subentrando quando altri sarebbero calati”. Una visione lucida che ha permesso di superare anche l’imprevisto del nuovo infortunio di Mazzitelli.

Supporto e bastone per il talento di Esposito

Il protagonista assoluto della serata, Sebastiano Esposito, riceve dal suo allenatore elogi ma anche moniti paterni. Il gol di testa che ha deciso il match è per Fabio Pisacane la prova della maturità tecnica del ragazzo: "Oggi ha fatto un gol di pregevole fattura per aver capito dove sarebbe potuta andare la palla". Tuttavia, il tecnico non vuole cali di tensione: "È un giovane e come tutti i giovani va supportato, a volte anche bastonato, ma solo per il suo bene". Il messaggio è chiaro. La qualità del singolo deve sempre restare al servizio del collettivo per fare il salto di qualità definitivo.

Il ritorno del Gallo e la forza del gruppo

Oltre al risultato, la notizia più bella per il mondo rossoblù ĆØ il rientro dei lungodegenti, su tutti Andrea Belotti. "Sono felice di aver riabbracciato in campo prima l’uomo e poi il calciatore", ha ammesso con emozione Fabio Pisacane. Evidenziando quanto la mancanza della punta di diamante abbia pesato nei mesi scorsi. La squadra ha risposto presente anche dopo i giorni difficili trascorsi in ritiro ad Assemini: "Chiudersi al centro sportivo nei giorni di festa non ĆØ bello, ma la squadra ha capito il momento e voleva regalare questa gioia alla nostra gente". La coesione del gruppo emerge come l'arma in più per affrontare le ultime battaglie.

Sei finali nel segno della storia

Il calendario non permette cali di concentrazione. Con sei partite ancora da giocare, il tecnico richiama tutti all'ordine: "Dovremo raschiare il fondo del barile per fare punti". La dedica della vittoria assume poi un contorno storico, cadendo proprio l'11 aprile: "Siamo felici di aver vinto oggi, un numero che a Cagliari ĆØ sempre importante, alla vigilia dell’anniversario dello Scudetto". L'orgoglio di rappresentare una maglia gloriosa guida il rush finale di Fabio Pisacane. Deciso a condurre i suoi ragazzi verso la salvezza definitiva con la stessa mentalitĆ  mostrata in questa domenica di riscatto.

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