Monumenti Aperti 2026 a Cagliari: la 30°edizione
Aprile 19

Monumenti Aperti torna a Cagliari il 18 e 19 aprile per la sua 30^ edizione. La cultura è eredità generazionale, è esercizio di comunità, è diritto al racconto. Il patrimonio culturale è il luogo dove si può immaginare un futuro migliore, perché una terra non raccontata è una terra che non esiste.
Il patrimonio culturale è un elemento vivo delle nostre comunità che nutre la memoria, richiede impegno e partecipazione. Un elemento che coinvolge cittadini, associazioni, istituzioni e visitatori in un percorso condiviso di conoscenza, trasformando ogni visita in un’esperienza partecipativa.
Monumenti Aperti da 30 anni è anche e soprattutto un percorso educativo diffuso, in cui conoscere i luoghi significa conoscere sé stessi e gli altri. Il sapere diventa relazione, il monumento diventa comunità. La comunicazione si focalizza sull’idea che ogni visita, ogni scoperta, è un modo per stimolare nuove conoscenze e emozioni, promuovendo la consapevolezza del nostro patrimonio comune.
Sono 70 i monumenti aperti al pubblico, scelti perché rappresentano un esaustivo compendio della storia della manifestazione, accostando luoghi che l’hanno costantemente accompagnata a importanti “ritorni” di beni non più fruibili negli ultimi anni, fino alle novità assolute. Accanto a loro un ricchissimo programma con itinerari, concerti e iniziative varie per il pubblico di tutte le età. Si segnalano 9 novità che arricchiscono ulteriormente il racconto della città: la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, il Gilla LAB, il Padiglione del sale del Parco Nervi, il Cine-Teatro Sant’Eulalia, i fortini militari del Parco di Molentargius e Città del Sale, la Rappresentanza del Governo nella Regione Sarda, il Teatro Carmen Melis e i laboratori del Parco della Musica, la Torre campanaria della Cattedrale e Villa Devoto con la Sala Giunta. Accanto alle novità, tornano visitabili 18 luoghi molto attesi, tra cui l’Auditorium Sergio Atzeni, l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento, la Chiesa di Sant’Avendrace, la Basilica di Santa Croce, la Caserma Amerigo Demurtas – Dipartimento Militare di Medicina Legale, la Fullonica di via XX Settembre, gli Oratori del SS Crocifisso e delle Anime Purganti, i sotterranei dell’Ospedale Civile, oltre al Teatro Lirico e al Teatro Massimo. A testimoniare la continuità e il forte legame con la manifestazione, alcuni monumenti fanno parte della rete da almeno 26 edizioni: la Cattedrale con la Cripta dei Santi Martiri, la Cripta di Santa Restituta, la Galleria Comunale con i Giardini Pubblici, il Museo delle Ferrovie dello Stato, l’Orto Botanico, il Palazzo Civico, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo Regio.