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Cagliari, stop al nuovo centro commerciale davanti al Brotzu

Niente cemento in via Jenner: i giudici confermano il no al progetto dell’imprenditore Ottolini
Ennio Neri

Centro commerciale in via Jenner a Cagliari: il Tar blocca tutto

Il progetto per la nascita di una nuova media struttura di vendita in via Jenner, sotto il colle di San Michele, subisce uno stop definitivo. La prima sezione del Tar Sardegna ha respinto il ricorso presentato dall’imprenditore cagliaritano Piero Angelo Emilio Ottolini, contro il Comune di Cagliari. I magistrati amministrativi hanno confermato la piena legittimitĆ  del parere contrario espresso dal Servizio Edilizia Privata nel novembre 2023. La sentenza, pubblicata a seguito dell’udienza del 25 marzo 2026, mette un punto fermo su una vicenda urbanistica che vede contrapposti il diritto alla proprietĆ  e i rigidi vincoli di tutela del paesaggio regionale.

La battaglia sul “lotto intercluso”

Al centro della contesa si trova un’area di circa 2 mila 500 metri quadri, classificata come Zona Urbanistica G2 (servizi generali), situata al civico 26 della via dedicata allo scienziato inglese. Il proprietario sosteneva che l’area rappresentasse un lotto intercluso, ovvero uno spazio giĆ  circondato da costruzioni e completamente urbanizzato. Secondo questa tesi, supportata dall’avvocato Giuseppe Moffa, tale condizione avrebbe permesso di edificare direttamente senza attendere un piano attuativo generale. Inizialmente, gli uffici comunali sembravano orientati verso la concessione diretta, ma il percorso si ĆØ interrotto bruscamente davanti alle norme di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

Il muro del Piano Paesaggistico

La difesa del Comune di Cagliari, rappresentata dall'avvocato Francesca Frau, ha puntato tutto sulla prevalenza delle norme regionali. Poiché il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Cagliari non risulta ancora adeguato al PPR, nelle zone non residenziali come la "zona G" vige un divieto tassativo di nuova edificazione. I giudici (presidente Giulia Ferrari, estensore Gabriele Serra) hanno stabilito che la disciplina del Piano Paesaggistico è speciale e prevalente rispetto alle regole generali dell'urbanistica. In queste aree sono ammessi solo interventi di riqualificazione di strutture già esistenti. Ma non è possibile costruire edifici da zero, anche se lo spazio si trova tra palazzi già edificati.

Visione restrittiva e spese legali

Il tribunale ha condannato il privato al pagamento di 2 mila euro di spese legali in favore dell'Amministrazione. L'avvocato Giuseppe Moffa ha commentato con amarezza la decisione, sottolineando una lettura "ultrarestrittiva" da parte del Tar Sardegna. Nonostante la giurisprudenza abbia spesso cercato punti di equilibrio a tutela della proprietà. «Il mio cliente valuterà se rivolgersi al Consiglio di Stato o attendere il nuovo Puc», spiega il legale, ribadendo che la zona è ormai pienamente urbanizzata. La sentenza ribadisce il congelamento dei cantieri in ampie porzioni della città. Almeno fino a quando non terminerà il lungo iter di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle direttive di tutela regionali.

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