Elmas, maltrattamenti in famiglia imprenditore ai domiciliari
Nel pomeriggio di ieri a Elmas i carabinieri della Stazione di Cagliari SantāAvendrace hanno eseguito unāordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. L’arrestato ĆØ un imprenditore di 45 anni, celibe, residente a Cagliari e giĆ noto alle forze di polizia.
Il provvedimento porta la firma del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cagliari e arriva al termine di unāattivitĆ investigativa che ha ricostruito un quadro indiziario ritenuto grave a carico dellāuomo.
Le indagini e il quadro accusatorio
Gli accertamenti hanno permesso agli investigatori di delineare una serie di condotte violente e vessatorie riconducibili ai reati di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali. Secondo quanto emerso, gli episodi si sarebbero susseguiti in un arco temporale molto ampio, dal 2017 fino al 2025.
Gli inquirenti hanno raccolto elementi che descrivono una situazione caratterizzata da comportamenti aggressivi reiterati. Capaci di generare un clima di sopraffazione e sofferenza allāinterno del contesto familiare. La ricostruzione investigativa ha convinto lāautoritĆ giudiziaria della necessitĆ di applicare una misura restrittiva immediata.
La misura cautelare e il trasferimento
I carabinieri hanno rintracciato il 45enne e hanno dato esecuzione allāordinanza senza criticitĆ . Dopo le formalitĆ di rito, lāuomo ha raggiunto una comunitĆ terapeutica. DovrĆ permanere in regime di arresti domiciliari, a disposizione dellāAutoritĆ Giudiziaria competente.
La scelta della comunitĆ terapeutica si inserisce nel percorso stabilito dal giudice. Il quale ha valutato le esigenze cautelari e la necessitĆ di interrompere qualsiasi possibile reiterazione delle condotte contestate.
Lāimpegno contro la violenza domestica
Lāoperazione conferma lāattenzione costante dellāArma nel contrasto alla violenza domestica e ai reati che colpiscono le persone più vulnerabili. I carabinieri portano avanti unāattivitĆ quotidiana di controllo del territorio e di ascolto delle vittime. Con interventi tempestivi che mirano a spezzare dinamiche di sopraffazione spesso radicate nel tempo.
Il caso di Elmas rappresenta un ulteriore tassello in unāazione più ampia che punta a garantire tutela e protezione a chi subisce maltrattamenti in ambito familiare. Attraverso indagini approfondite e una stretta collaborazione con lāautoritĆ giudiziaria, le forze dellāordine rafforzano il presidio di legalitĆ . E contribuiscono a costruire un argine concreto contro ogni forma di abuso.