Caro carburante in Sardegna: “Imprese dei trasporti nel panico”
Caro carburante in Sardegna: “Imprese dei trasporti nel panico”. Una tempesta perfetta si sta abbattendo sul sistema dei trasporti in Sardegna. Confartigianato Imprese Sardegna ha inviato una dura missiva al Governo e al Ministero delle Infrastrutture per denunciare una situazione ormai insostenibile: l’impennata dei costi del gasolio e dei noli marittimi sta annullando i margini di guadagno per le oltre mille e 500 imprese artigiane del settore, mettendo a rischio l’approvvigionamento dell’80% delle merci che circolano nell’Isola.
I numeri del baratro: +90 mila euro per una flotta
L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna fotografa un’emergenza senza precedenti. Se nel 2021 il diesel costava 1,35 euro al litro, oggi ha sfondato la quota psicologica dei 2 euro.
- L’impatto sui costi: Per un singolo mezzo pesante (120mila km l’anno), l’aumento di 0,25 euro al litro si traduce in un aggravio di 9.000 euro. Per una piccola flotta di 10 mezzi, il conto sale a 90.000 euro l’anno.
- Margini azzerati: Con il gasolio sopra i 2 euro, i costi operativi incidono per l’85% sulla gestione del mezzo, lasciando un utile praticamente nullo per le imprese.
La denuncia di Giacomo Meloni: «Speculazione padrona»
«Il mini taglio delle accise è stato annullato in pochi giorni», attacca il Presidente di Confartigianato Sardegna, Giacomo Meloni. «La speculazione l’ha fatta da padrona e la situazione appare incontrollata. Non chiediamo risorse aggiuntive, ma misure emergenziali come l’utilizzo immediato del credito d’imposta e la sospensione dei versamenti fiscali per garantire la liquidità».
L'Isola "doppiamente penalizzata": navi e aerei
A preoccupare non è solo la pompa di benzina. La Sardegna paga il prezzo dell'insularità con rincari record sui vettori:
- Navi: +49% (aggravato dalla nuova tassa europea sull'inquinamento "ETS Surcharge").
- Aerei: +127%. «Monitoriamo costantemente i costi navali per evitare brutte sorprese tariffarie», continua Meloni. «Le nostre merci arrivano sulla terraferma con il doppio dei costi rispetto al resto d'Italia. È un peso che grava sugli autotrasportatori e, a cascata, su tutti i sardi».
Le richieste al Governo: rischio sospensione servizi
Insieme a Unatras, Confartigianato chiede interventi straordinari sul modello di quelli adottati durante la crisi energetica post-Ucraina. Senza risposte concrete, il rischio è quello di una sospensione dei servizi di autotrasporto, con conseguenti tensioni sociali e scaffali vuoti.
Il nodo è finanziario: le imprese pagano il carburante subito, ma incassano i pagamenti dopo 60-90 giorni. «Il settore è in crisi da ben prima della guerra — conclude Meloni — non permetteremo che qualcuno speculi su questi rialzi per mettere tutto nel calderone».