A Nora il ciclone Harry fa grossi danni
Il ciclone Harry non ha fatto differenza tra abitazioni moderne e realtĆ storiche e a Nora, nell’area archeologica diventata sempre più meta di semplici turisti e di esperti ricercatori e studiosi, lo scenario post inondazione ĆØ da mettersi le mani nei capelli. I danni, scontato dirlo, ci sono. E servirĆ sicuramente tempo, e aiuti, per rimettere tutto a posto.
Nora, il disastro “storico” ĆØ servito
“Muretti di case crollati, l’acqua ha spostato nel foro romano una maxi grata posizionata da sei uomini che copriva un pozzo”, racconta Clara Pili, alla guida della Fondazione Pula Cultura: “Sassi e detriti ovunque, un pino crollato ha divelto dei basoli sulla strada romana. Idem alcune passerelle”. Un bilancio che deve ancora essere quantificato, anche grazie all’aiuto della Sovrintendenza regionale.
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Nora presa a schiaffi dal ciclone Harry
Intanto, però, lo scenario è spettrale, quasi lunare. "Un disastro simile ci deve riportare sino alle testimonianze della mareggiata del 1889, che aveva portato alla luce dei reperti. Stavolta è stato solo un disastro", aggiunge Clara Pili, "per fortuna i mosaici sono ancora tutti intatti". Una consolazione, non si sa quanto "grassa", in attesa degli interventi di pulizia e sistemazione del sito archeologico.