Il meteo estremo in Sardegna e pronto soccorso diventano temi centrali nellāallerta lanciata dalla Regione. Rosanna Laconi, assessora regionale alla Difesa dellāAmbiente, descrive un evento meteorologico di particolare intensitĆ che coinvolge lāintera Isola, soprattutto le aree costiere e il Sud Sardegna.
Il fenomeno nasce dallo scontro tra una massa dāaria fredda, bloccata sullāEuropa orientale, e una massa dāaria più calda proveniente dal Nord Africa. Questo contrasto atmosferico alimenta venti violenti, piogge persistenti e mareggiate imponenti che insistono sul territorio senza tregua.
Lāappello sui pronto soccorso
Nel suo intervento, Laconi lancia un messaggio chiaro ai cittadini: evitare di affollare i pronto soccorso. In una fase di meteo estremo in Sardegna e pronto soccorso sotto pressione, ogni accesso non urgente rischia di rallentare le cure per chi si trova davvero in pericolo.
Lāassessora richiama al senso di responsabilitĆ collettiva e invita a limitare gli spostamenti solo a situazioni indispensabili o emergenziali. Ridurre i rischi personali significa anche alleggerire il lavoro delle strutture sanitarie e degli operatori dellāemergenza.
Le zone più esposte al maltempo
Le previsioni indicano mareggiate molto forti lungo il litorale meridionale. Le aree maggiormente colpite includono il Poetto di Cagliari, il Golfo di Cagliari, Capoterra, Pula, Teulada e parte del Cagliaritano orientale. In queste zone le onde possono superare i quattro metri, con forti raffiche di vento che rendono pericolosa ogni attivitĆ allāaperto.
Piogge intense e rischio allagamenti
Oltre al mare agitato, il meteo estremo in Sardegna e pronto soccorso si accompagna a precipitazioni eccezionali. Gli accumuli di pioggia possono raggiungere tra i 200 e i 300 millimetri in 24-48 ore, aumentando il rischio di allagamenti e criticitĆ idrogeologiche. Chi vive in zone vulnerabili deve preferire i piani alti delle abitazioni e seguire le indicazioni ufficiali.