Approvati i chioschi per i punti di ristoro in viale Buoncammino
L’Amministrazione comunale ha dato il via libera alle indicazioni progettuali esecutive per la realizzazione dei chioschi destinati alle attività di ristoro lungo la passeggiata di viale Buoncammino, una delle zone più suggestive della città. L’approvazione segue il lavoro del Servizio urbanistica e rigenerazione urbana e il coordinamento tecnico del DICAAR dell’Università degli Studi di Cagliari.
Progetto e finalità sociale
I primi due chioschi rispondono a un obiettivo concreto: trasformare le aree pubbliche in luoghi di incontro e lavoro inclusivo. L’iniziativa punta al reinserimento lavorativo di ex detenuti, attraverso gestioni concordate con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. L’idea nasce dalla convinzione che la riqualificazione urbana può integrarsi con percorsi di responsabilità sociale, offrendo opportunità concrete a chi ha già scontato la propria pena.
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Iter e approvazioni
Il Consiglio comunale aveva già definito le linee guida nel 2024, ma l’efficacia del piano dipendeva dai nulla-osta del Servizio tutela del paesaggio della Regione Sardegna e del Ministero della Cultura. Ora, con le indicazioni di livello esecutivo approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore Matteo Lecis Cocco Ortu, l’Amministrazione può procedere con l’assegnazione della prima concessione prevista dal Documento unico di programmazione 2026-2027-2028.
Aspetti progettuali
I chioschi avranno caratteristiche moderne e funzionali, progettati per integrarsi armoniosamente nel contesto storico-ambientale di viale Buoncammino. Gli spazi saranno accessibili e pensati per attività di ristoro di qualità, con particolare attenzione all’inserimento di personale formato e al rispetto dei criteri urbanistici e paesaggistici previsti dagli enti competenti.
Obiettivi e prospettive
L’iniziativa rappresenta un duplice risultato: valorizzare una delle zone più frequentate della città e generare opportunità di inclusione sociale e lavoro. L’Amministrazione punta a completare la prima concessione entro l’anno. Aprendo la strada a ulteriori progetti simili, con l’obiettivo di trasformare viale Buoncammino in un modello di rigenerazione urbana e responsabilità sociale condivisa.