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Cellulare smarrito sul bus a Cagliari, l’appello: “Dentro ci sono i ricordi di un padre scomparso”

La richiesta urgente, fatta col cuore in mano, di Rosa Capizzo: “Aiutateci a ritrovarlo, ha un valore affettivo immenso per una bambina”. Nella foto ecco lo schermo originale
Paolo Rapeanu

Cagliari, cellulare smarrito sul bus: l’appello per ritrovarlo

Un semplice telefono cellulare può racchiudere un mondo intero. È il caso del dispositivo smarrito da una bambina sul bus numero 8 del Ctm, diretto verso viale Merello, a Cagliari. Un episodio che potrebbe sembrare comune, ma che assume un significato profondo e doloroso per una famiglia che oggi lancia un accorato appello.

Il telefono, un modello Oppo di colore scuro, senza cover, è stato dimenticato negli ultimi posti posteriori del mezzo. Nella schermata di blocco, un dettaglio che potrebbe aiutare a riconoscerlo: l’immagine di un fumetto con una bambina triste.

Un valore che va oltre l’oggetto
Non si tratta solo di un dispositivo elettronico. All’interno del cellulare sono custoditi ricordi preziosi, immagini e momenti legati al padre della bambina, Sergio Fadda, scomparso un anno fa. Un patrimonio affettivo insostituibile che rende questa perdita ancora più dolorosa.

“La bambina è disperata perché lì dentro c’era tutto di lei e del suo papà”. Parole che restituiscono il senso di smarrimento e tristezza che sta vivendo la piccola.

L’appello alla città
A farsi portavoce della richiesta di aiuto è Rosa Capizzo, che invita chiunque abbia trovato il telefono a restituirlo. Il dispositivo può essere consegnato direttamente a lei oppure a Manu Trincas, moglie del compianto Sergio.

La famiglia è disposta anche a offrire una piccola ricompensa a chi contribuirà al ritrovamento.

Un gesto di umanità
In un’epoca in cui tutto è digitale,
perdere un telefono può significare perdere una parte di sé. In questo caso, però, si tratta di qualcosa di ancora più profondo: la memoria di un legame, di un padre che non c’è più ma che continua a vivere nei ricordi custoditi in quel dispositivo.

L’invito è rivolto a tutti: condividere l’appello, prestare attenzione, e soprattutto compiere un gesto di solidarietà. Restituire quel telefono significherebbe restituire un pezzo di cuore a una bambina che oggi ne ha disperatamente bisogno.

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