Casa Fenice co-housing per la disabilità Cagliari: nasce il progetto
Casa Fenice co-housing disabilità Cagliari: nasce il progetto. Nel quartiere Is Mirrionis prende forma un progetto che ridefinisce il concetto di autonomia e inclusione: Casa Fenice co-housing disabilità Cagliari apre ufficialmente in via Friuli e diventa casa, spazio di crescita e opportunità concreta per dodici giovani con disabilità. Sei partecipanti alla volta vivono un’esperienza di co-housing che punta alla vita indipendente e all’ingresso nel mondo del lavoro.
Una casa che nasce dal desiderio di rinascita
Cristina, Rossella, Francesco, Loredana, Alessandro e Matteo hanno scelto il nome Casa Fenice per raccontare il loro percorso. Il riferimento alla creatura mitologica rappresenta la capacità di rialzarsi e trasformare le difficoltà in nuova forza. Rossella spiega così il significato dell’esperienza:
“I miei compagni ed io ci rivediamo in questa creatura mitologica, perché abbiamo la possibilità di riscattarci e di poter effettuare miglioramenti, giorno dopo giorno, nelle nostre autonomie. Questa esperienza in Casa Fenice ci ha resi più autonomi e più sicuri in noi stessi, più consapevoli delle nostre capacità e potenzialità. Stiamo imparando che dalle ceneri si può sempre risorgere”.
Formazione digitale e accesso al lavoro
Il progetto “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” sostiene Casa Fenice grazie a risorse del PNRR e del Comune di Cagliari, per un investimento complessivo superiore al milione di euro. L’iniziativa rafforza le competenze e crea opportunità occupazionali reali. I partecipanti seguono percorsi di formazione digitale in ambiti come podcasting, social media managing e assistente digitale per uffici, affiancati da tirocini coerenti e da un servizio strutturato di orientamento professionale.
Progetti personalizzati e vita condivisa
Un’équipe di professionisti della Cooperativa Agape costruisce per ciascun giovane un progetto personalizzato. E basato sui bisogni e sugli obiettivi individuali. I percorsi confluiscono poi in una gestione condivisa della casa, che rafforza responsabilità, collaborazione e capacità organizzative. In diversi casi il progetto fornisce anche dotazioni tecnologiche utili alla vita quotidiana, allo studio e al lavoro.
Una casa intelligente al servizio delle persone
Il Comune ha ristrutturato l’abitazione e l’ha trasformata in uno spazio moderno e connesso e dotato di funzioni domotiche. E ambienti adatti allo smart working e soluzioni predisposte per programmi di telemedicina e teleassistenza.
Le istituzioni e il valore dell’inclusione
Il sindaco Massimo Zedda sottolinea il valore dell’iniziativa:
“La struttura comunale, oggetto di un’importante e moderna riqualificazione, è casa, luogo di convivenza e confronto per giovani con disabilità. Motivati a realizzarsi anche nel mondo del lavoro. Casa Fenice è anche il risultato di un metodo di lavoro innovativo. Che ha permesso a una squadra di esperti e collaboratori di sviluppare, insieme ai ragazzi, progetti per il futuro che desiderano”.
Anche l’assessora alla salute e benessere Anna Puddu evidenzia il significato del progetto: “L’amministrazione con profondo orgoglio inaugura Casa Fenice, che rappresenta un tassello prezioso di un percorso. Che si pone come obiettivo quello di restituire diritti di cittadinanza alle persone in condizione di fragilità”.