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Carbonia cambia volto: pronti 12 milioni di euro per ridisegnare il centro città

Maxi restyling per le piazze storiche, rilancio del Mercato Civico e incentivi per le imprese locali
Ennio Neri

Carbonia 2026: 12 milioni per il nuovo centro e piazze

Il futuro di Carbonia 2026 prende forma attraverso un investimento monumentale. Dopo il via libera per Sassari, la Regione Sardegna accende il semaforo verde per il secondo dei sette progetti legati all’Investimento Territoriale Integrato (ITI). Sul piatto ci sono oltre 12 milioni e 290 mila euro, fondi europei del FESR 2021-2027 destinati a trasformare il cuore della città mineraria in un polo moderno, sostenibile e inclusivo. La strategia, approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente Giuseppe Meloni, punta a invertire la tendenza degli ultimi anni, restituendo vitalità economica e sociale al centro urbano.

Il nuovo volto delle piazze e del Mercato Civico

Il cuore dell’intervento urbanistico riguarda la riqualificazione di un’area di ben 13.500 metri quadrati. Il progetto prevede il restyling completo del sistema delle piazze storiche: Piazza Ciusa, Piazza Matteotti e Piazza San Ponziano. Gli spazi pubblici diventeranno più fruibili grazie a vaste aree pedonali, un incremento significativo del verde urbano e l’installazione di arredi tecnologici e infrastrutture digitali. Questa trasformazione si lega a doppio filo con la rinascita del Mercato Civico, destinato a diventare il punto di riferimento per la vita sociale ed economica della comunità, un vero e proprio “motore” per il commercio cittadino.

Incentivi a fondo perduto per le imprese

Accanto ai cantieri, la strategia per Carbonia 2026 mette in campo misure concrete per il tessuto produttivo. Una parte rilevante dei fondi andrà a sostenere le micro, piccole e medie imprese. Il piano prevede incentivi per la nascita di nuove attività e per il potenziamento di quelle già esistenti nei settori della ristorazione, dell’artigianato, del turismo e della cultura. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Morittu, è quello di creare un ecosistema imprenditoriale dinamico che possa offrire nuove opportunità occupazionali, con un occhio di riguardo verso l’autoimprenditorialità giovanile.

Un progetto costruito con i cittadini

La rigenerazione urbana di Carbonia non cala dall'alto. Il percorso di co-progettazione prevede laboratori e momenti di ascolto che coinvolgono direttamente cittadini, associazioni e operatori economici. L'assessore ai Lavori Pubblici, Manolo Mureddu, sottolinea come l'obiettivo primario sia rendere le piazze più accessibili e funzionali per l'uso quotidiano. Attraverso la partecipazione attiva, la città punta a ricostruire quel senso di appartenenza che negli anni era andato affievolendosi, rendendo il centro un luogo "vivo e vissuto" sia per i residenti che per i visitatori.

Le voci della Regione e del Comune

Il vicepresidente regionale Giuseppe Meloni ha presentato il piano questa mattina nella sala polivalente del Comune, ribadendo l'importanza delle risorse europee per migliorare la qualità della vita nei territori. "Investiamo in luoghi simbolici per promuovere un modello di sviluppo più inclusivo", ha dichiarato Meloni. Il sindaco Morittu ha aggiunto che oggi la città sceglie di intervenire in modo strutturato per recuperare la forza attrattiva del centro. Mettendo insieme spazi pubblici e attività economiche in una visione chiara sul futuro del territorio.

Verso una città sostenibile e digitale

L'intervento per Carbonia 2026 non si limita a sistemare mattoni e pavimentazioni. Il potenziamento delle reti digitali e l'introduzione di servizi innovativi proiettano la città verso gli standard delle moderne smart city europee. La sfida ora passa alla fase operativa, con l'apertura dei bandi per le imprese e l'avvio delle procedure d'appalto per i lavori pubblici. Per il Sulcis si tratta di una boccata d'ossigeno fondamentale. Capace di innescare un processo di crescita che potrebbe fare da apripista per altri centri della Sardegna impegnati nella stessa sfida di rigenerazione.

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