Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, corse selvagge in bici alla Sella del Diavolo: 15 anni di divieti ignorati

Il GrIG al Comune: “Cartelli immediati per fermare le mountain bike e salvare l’area. Siamo pronti a pagarli noi”
Paolo Rapeanu

Cagliari, ignorato il divieto per mountain bike alla Sella del Diavolo

Da quindici anni la Sella del Diavolo, a Cagliari, vive una contraddizione evidente: le norme vietano il transito delle mountain bike, ma solo a parole. Il degrado avanza nonostante vincoli paesaggistici, idrogeologici e ambientali di massimo livello, previsti dal Codice dei beni culturali e inseriti nella Rete Natura 2000.

Un sito protetto solo sulla carta
La Sella del Diavolo rientra in un’area sottoposta a tutela stringente. La legge impone la conservazione degli habitat naturali e vieta l’apertura di nuovi sentieri. Il piano di gestione dei Siti di Interesse Comunitario ā€œTorre del Poettoā€ e ā€œMonte Sant’Elia, Cala Mosca e Cala Figheraā€, approvato nel 2011, consente esclusivamente la percorrenza pedonale dei tracciati esistenti. Nonostante ciò, negli anni, ignoti hanno continuato a tagliare la vegetazione per creare piste dedicate alle biciclette.

Erosione e danni ambientali sotto gli occhi di tutti
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) segue da tempo l’evoluzione del fenomeno. Una perizia tecnica del marzo 2023 ha descritto in modo dettagliato il degrado pedo-vegetazionale causato dal passaggio delle mountain bike. Il suolo perde stabilitĆ , l’erosione accelera e gli habitat tutelati arretrano, mentre la fruizione incontrollata continua.

I nuovi divieti rafforzano quelli giĆ  esistenti
Nel marzo 2023 la Regione Sardegna ha aggiornato i piani di gestione delle Zone Speciali di Conservazione, ribadendo un principio chiaro: la normativa vieta il transito di qualsiasi mezzo ciclistico, comprese le biciclette a pedalata assistita. Nel settembre 2025, un ulteriore decreto assessoriale ha integrato le prescrizioni di polizia forestale, introducendo il divieto assoluto di transiti veicolari anche sportivi nella Sella del Diavolo e sul Colle di Sant’Ignazio.

Il silenzio del Comune e le promesse mancate
Nonostante segnalazioni, documenti tecnici e richieste formali, il Comune di Cagliari non ha adottato misure immediate ed efficaci. Solo a gennaio 2026 l’assessora comunale all’Ambiente ha comunicato l’avvio di un percorso per regolamentare la fruizione del sito, con progettazioni, conferenze di servizi e futura segnaletica. I tempi, però, appaiono lunghi, mentre i danni aumentano ogni giorno.

La proposta del GrIG: cartelli subito
Di fronte all’inerzia amministrativa, il GrIG ha offerto un contributo economico per installare cartellonistica provvisoria nei principali accessi. L’obiettivo punta a fermare subito le mountain bike e a limitare l’erosione del suolo. Una soluzione semplice, concreta e immediata, che potrebbe evitare ulteriori danni ambientali in attesa degli interventi strutturali.

A questo punto, la domanda resta aperta: per proteggere davvero la Sella del Diavolo serve ancora burocrazia o basta un atto di responsabilitĆ ?

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy