Viale Merello a Cagliari cambia totalmente “pelle”, il progetto di Zedda
Il progetto di riqualificazione di viale Merello a Cagliari punta a trasformare l’asse viario in una vera piazza urbana lineare, capace di collegare in modo armonico piazza Annunziata e piazza d’Armi, migliorando sicurezza, vivibilità e qualità paesaggistica
Nuova sezione stradale e maggiore sicurezza
L’intervento introduce una nuova configurazione della carreggiata: due corsie da 3,50 metri ciascuna, affiancate da banchine laterali da 50 centimetri, per una larghezza complessiva di 8 metri.
La pavimentazione sarà realizzata in asfalto drenante e fonoassorbente, soluzione che riduce il rumore e migliora il deflusso delle acque. Le intersezioni verranno rialzate e realizzate in asfalto grigio chiaro, allo stesso livello dei marciapiedi, così da favorire la mobilità pedonale e indurre una naturale moderazione della velocità.
Nonostante la riduzione dei parcheggi su strada, la capacità veicolare aumenterà: si passerà da 765 a 875 veicoli l’ora, a fronte di un traffico stimato tra 324 e 431 veicoli orari. Il rifacimento completo del pacchetto stradale eliminerà le attuali irregolarità plano-altimetriche, che oggi incidono negativamente sulla sicurezza.
Più spazio ai pedoni e al verde
Ai lati della carreggiata troveranno spazio nuove aiuole verdi larghe 1,90 metri, che ospiteranno i filari esistenti di Ficus Retusa. Le fasce alberate fungeranno da filtro tra traffico e percorsi pedonali.
I marciapiedi, pavimentati con materiale drenante, avranno larghezza minima di 1,50 metri e media di 1,80 metri. I giunti di dilatazione perpendicolari alle cordolature faciliteranno la manutenzione futura. Sono previste analisi tomografiche su tutte le 196 alberature presenti: otto piante mostrano criticità fitosanitarie e verranno valutate per eventuale sostituzione.
Trasporto pubblico e mobilità sostenibile
Il progetto mantiene sei fermate Ctm in sede stradale con piattaforme rialzate accessibili e prevede un’unica fermata in golfo tra viale Trento e via De Magistris, destinata anche alla ricarica dei mezzi elettrici. La scelta privilegia la fermata in linea sopraelevata, che facilita salita e discesa e garantisce tempi di percorrenza più efficienti.
L’intervento si inserisce nel quadro del PUMS, che assegna a viale Merello il ruolo di corridoio per la mobilità dolce e il trasporto pubblico locale, incentivando la diversione modale per gli spostamenti inferiori ai 5 chilometri.
Riqualificazione urbana e identità storica
Il progetto coinvolge anche via Oslavia e i vicoli I, II e III del viale. Piazza Annunziata verrà valorizzata con nuova pavimentazione in granito, in continuità con il corso Vittorio Emanuele II. Verranno installati totem informativi moderni per migliorare orientamento e fruizione delle emergenze architettoniche, tra cui il Teatro Massimo, la Mediateca, gli uffici comunali e regionali, la Sovrintendenza Archeologica e il polo universitario.
Meno parcheggi su strada, più qualità urbana
La riorganizzazione della sosta ridurrà i posti auto lungo l’asse, liberando accessi ai passi carrabili e migliorando l’utilizzo dei parcheggi privati oggi penalizzati dai dissesti. La riduzione della sosta su strada limiterà il traffico legato alla ricerca del parcheggio e diminuirà i conflitti tra residenti e utenti giornalieri.
La riqualificazione come strategia di ricomposizione urbana
Il cuore dell’intervento su viale Merello non riguarda soltanto la viabilità, ma una visione più ampia di ricomposizione del paesaggio urbano.
L’obbiettivo strategico consiste nel restituire identità a un asse storico della città, rafforzandone la valenza architettonica, ambientale e culturale. La riduzione dei parcheggi su strada non rappresenta una perdita funzionale, ma una scelta coerente con la volontà di restituire continuità visiva e spaziale al viale.
Eliminando la frammentazione generata dalla sosta irregolare e dalla disomogeneità delle superfici, il progetto ricostruisce un’immagine unitaria dell’asse, valorizzandone il carattere alberato e il ruolo di cerniera tra centralità urbane.
L’introduzione di nuove essenze e la riqualificazione delle alberature esistenti rafforzano il predominante aspetto naturalistico del sistema. Il verde non assume un ruolo decorativo, ma diventa elemento strutturale di organizzazione dello spazio, filtro ambientale e fattore identitario.
Maggiore capacità veicolare con meno conflitti
Secondo la relazione dei tecnici dell’amministrazione, dal punto di vista trasportistico, il progetto dimostra che la riduzione dei posti auto non comporta una diminuzione della funzionalità veicolare.
Al contrario, la nuova sezione costante di 8 metri – con due corsie da 3,50 metri e banchine laterali – elimina l’attuale ambiguità spaziale della carreggiata, oggi solo apparentemente più ampia ma di fatto penalizzata dalla sosta a ridosso della corsia e dall’assenza di margini di sicurezza.
Liberare i passi carrabili migliora l’accesso ai parcheggi privati e riduce le manovre lente e conflittuali che incidono negativamente sulla fluidità del traffico. La capacità veicolare aumenta da 765 a 875 veicoli l’ora, un dato ampiamente superiore ai flussi simulati (324-431 veicoli/ora), garantendo margini di sicurezza anche negli scenari più intensi.
Il rifacimento integrale della sezione stradale risolve inoltre le criticità plano-altimetriche che oggi generano errori di percezione nei conducenti. Superfici regolari, pendenze corrette e intersezioni ridisegnate contribuiscono a ridurre il rischio di incidentalità.
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Intersezioni e fermate TPL: sicurezza senza penalizzare i tempi
Le tecniche adottate per la risoluzione delle intersezioni introducono un elemento fondamentale: la moderazione indotta della velocità. Le sopraelevazioni in corrispondenza degli incroci favoriscono comportamenti di guida più prudenti senza compromettere in modo significativo i tempi di percorrenza.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, la scelta della fermata in linea sopraelevata – rispetto alla fermata in nicchia – risponde a criteri di efficienza e sicurezza. La fermata in linea evita manovre complesse di rientro nel flusso veicolare, riduce i tempi complessivi di esercizio e migliora l’accessibilità per l’utenza.
L’unica fermata in golfo, prevista in piazza Sant’Annunziata per la ricarica dei mezzi elettrici, risponde a esigenze funzionali specifiche senza incidere negativamente sulla circolazione generale.
Nel complesso, lo scenario individuato coniuga riqualificazione paesaggistica, incremento della sicurezza e miglioramento della capacità trasportistica. Viale Merello assume così il ruolo di asse urbano riequilibrato, capace di integrare mobilità veicolare, trasporto pubblico e fruizione pedonale in un sistema coerente e riconoscibile.