A Carlo Mascia il premio Sirena d’Oro Hsa. Un riconoscimento a una vita spesa per l’inclusione nonostante la Sla
A Carlo Mascia, storico presidente della Polisportiva Olimpia onlus, va il premio Sirena d’Oro Hsa. Un riconoscimento che celebra oltre trent’anni di impegno costante nel sociale, durante i quali Mascia ha utilizzato lo sport come strumento di inclusione, integrazione e crescita personale per persone con disabilità mentali e relazionali. Un percorso fatto di passione, visione educativa e battaglie quotidiane per i diritti e la dignità.
Il valore del premio Hsa Italia
La Sirena d’Oro viene assegnata ogni anno da Hsa Italia (Handicapped Scuba Association) a persone o gruppi che si distinguono per il contributo dato alla promozione delle attività subacquee inclusive. Il premio intende valorizzare chi ha reso possibile l’accesso al mondo sommerso anche a chi convive con limitazioni fisiche o cognitive, celebrando pionieri e sostenitori di un’idea di subacquea davvero aperta a tutti.
La libertà dell’ambiente subacqueo
L’obbiettivo del riconoscimento è sottolineare l’importanza di chi permette alle persone con disabilità di sperimentare la libertà dell’ambiente subacqueo, uno spazio in cui le barriere sembrano attenuarsi e il corpo ritrova nuove possibilità di movimento ed espressione. Un’esperienza che diventa terapeutica, educativa e profondamente umana, in linea con la filosofia portata avanti dalla Polisportiva Olimpia.
La cerimonia a Bologna
La consegna del premio è in programma il 22 febbraio a Bologna, in occasione della Fiera della Subacquea, uno degli appuntamenti più importanti del settore. Un contesto simbolico, che riunisce operatori, appassionati e associazioni impegnate nella promozione di una cultura del mare accessibile e inclusiva.
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Le parole di Mascia
“Questa notizia mi ripaga dei tanti anni di dedizione e impegno personale – racconta Mascia – anche in momenti difficili per la mia salute, come quello attuale della Sla. Ho sempre trovato la forza di combattere per i diritti dei ragazzi e delle ragazze, l’handicap può fermare tutto tranne la nostra voglia di vivere”.
I ringraziamenti
Mascia dedica infine il premio all’istruttore di subacquea Marco Barbarossa e allo staff della Seaworld Cagliari.