Cagliari, contro Netanyahu anche il consigliere comunale Roberto Mura.
Cagliari, contro Netanyahu anche il consigliere comunale Roberto Mura. “È molto grave che al Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Ielpo, sia stato impedito di raggiungere privatamente la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro”.
“È giusto precisare che la celebrazione si è comunque svolta. Resta però un fatto pesante: i pastori della comunità cattolica volutamente tenuti lontani”.
A dirlo è Roberto Mura, consigliere comunale di Cagliari che, pubblicamente, ha più volte espresso e ribadito la sua fede cristiana.
E quanto avvenuto in Medio Oriente non l'ha certo lasciato indifferente: "Continuo a non comprendere le limitazioni con cui il governo Netanyahu colpisce minoranze".
"La legittima difesa di una nazione e il dovere di garantire pace e sicurezza ai propri cittadini dal terrorismo, soprattutto dopo l’orrendo pogrom del 7 ottobre 2023, non possono giustificare una guerra che ormai, specie nelle ultime settimane, arriva a coinvolgere e colpire anche comunità che non rappresentano certo una minaccia per Israele, come quelle cristiane del Sud del Libano", attacca Mura.
Il discorso pare chiaro: ok difendersi dai terroristi, ma no a estremismi. Insomma, come fa Israele già da un bel po' di decenni.
"Non è accettabile, in nessun modo, che nella guerra al jihadismo vengano colpiti anche coloro che, secondo tutti i rapporti internazionali, risultano tra i più perseguitati al mondo".
"La sacrosanta lotta contro l’islamismo politico e i suoi regimi teocratici non può trasformarsi in un fondamentalismo religioso di segno opposto".
Che, per Mura, è "così brutalmente incarnato dal messianismo nazionalista di Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir".