La Ss 195 protetta Il progetto ĆØ stato presentato ma mai partito
Risale a oltre un anno e mezzo fa la presentazione da parte dellāAnas alla Valutazione ambientale regionale di un progetto che avrebbe dovuto mettere in salvo la Sulcitana dalle mareggiate: una scogliera da costruire sulla spiaggia per proteggere le carreggiate dallāerosione delle onde.
Ma il piano, urgente, avanzato proprio per evitare chiusure delle preziosa arteria stradale non ĆØ mai partito. Lo stesso ente lāha ritirato nel novembre 2024, annunciando la presentazione di un nuovo piano aggiornato.
La strada cosƬ ĆØ rimasta senza protezione e il ciclone Harry lāha devastata e resa inutilizzabile.
E per gli automobilisti, costretti a ore di traffico sulla consortile (unica alternativa praticabile), ĆØ lāinferno.
Il progetto originario e la scogliera prevista
Il progetto Anas, che rientrava tra i progetti finanziabili dal Pnrr, nella Missione dedicata alla riduzione del rischio di alluvione e idrogeologico, era stato pensato per difendere la Ss 195 Sulcitana.
Dove? Nel tratto compreso tra Giorgino e la rotatoria del Cacip, dallāerosione marina e mettere in sicurezza il ponte Pontis Beccius, al km 8+050.
Prevedeva la realizzazione di una scogliera frangiflutti lunga circa 2500 metri lungo la spiaggia di Giorgino, parallela alla Ss 195, con massi naturali dal peso compreso tra 500 e 1500 chili.
Avrebbe dovuto proteggere lāarenile e la sede stradale dallāazione delle mareggiate che, negli ultimi anni, hanno eroso la costa e messo a rischio la sicurezza degli automobilisti. Il piano includeva anche il rifacimento dellāimpalcato del ponte Pontis Beccius, con una struttura in acciaio e calcestruzzo e il restauro conservativo delle spalle.
Un tratto fragile e strategico
Il segmento costiero tra il km 5+500 e il km 8+700 si estende per 3,2 chilometri e attraversa unāarea di elevato valore naturalistico e paesaggistico. Negli ultimi inverni, mareggiate e raffiche di vento hanno imposto più volte la chiusura temporanea della strada, con pesanti disagi per cittadini e lavoratori, costretti a utilizzare lāunica alternativa viaria attraverso Casic, SP2 e SS 130, con un notevole allungamento dei tempi di percorrenza. Eā quello che sta accadendo questi giorni. IL ciclone Harry ha devastato la strada, costringendo lāAnas a deviare il traffico la consortile che però non regge lāimpatto massiccio dei pendolari, congestionando il traffico in entrata in cittĆ .
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La svolta di Anas e la lettera alla Regione
Pochi mesi dopo la presentazione del progetto Anas fa retromarcia. E con una nota formale, nel novembre 2024, spiega allāassessorato regionale alla Difesa dellāAmbiente di lavorare a una revisione del progetto per āeliminare ogni possibile interferenza con la fascia litoraneaā.
La societĆ ha quindi chiesto di archiviare la procedura ambientale in corso, annunciando lāintenzione di presentare una nuova istanza basata su una soluzione aggiornata. Una revisione generale dellāintervento, chiedendo lāarchiviazione della procedura di verifica di assoggettabilitĆ a Via del vecchio progetto.
Sicurezza e tutela ambientale
Lāobbiettivo resta la messa in sicurezza della Ss 195 Sulcitana, ma con un approccio più compatibile con il contesto ambientale. āServe un equilibrio tra protezione della strada e salvaguardia del litoraleā, sottolineano fonti tecniche. La nuova progettazione dovrĆ garantire la sicurezza pubblica senza compromettere uno dei tratti costieri più delicati dellāarea cagliaritana.
Ma intanto, aspettando il progetto, la strada ĆØ stata nuovamente devastata e inutilizzabile almeno fino al 30 gennaio. Per la disperazione delle migliaia di automobilisti che ogni giorno viaggiano tra Cagliari e Capoterra.