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Cagliari, successo per primo prelievo di organi da donatore a cuore fermo: “Tutti i trapianti positivi”

Il record conquistato il 16 gennaio scorso dal Brotzu, prelievo multiorgano filato liscio: tutti i dettagli
Paolo Rapeanu

La prima volta nella storia dei trapianti a Cagliari e Sardegna: un prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo

Il 16 gennaio l’ARNAS Brotzu ha realizzato, per la prima volta nella storia dei trapianti in Sardegna, un prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo (cuore, polmoni, fegato e reni). Gli organi giĆ  trapiantati con esito positivo nei centri riceventi.

Si tratta di un passaggio importante nell’ambito dell’attivitĆ  trapiantologica regionale, reso possibile da un’organizzazione complessa e da un lavoro sinergico che ha coinvolto numerose professionalitĆ  e strutture aziendali, oltre alle Ć©quipe provenienti da altre regioni.

La donazione a cuore fermo si differenzia dalla donazione da morte encefalica, dove la morte viene accertata in base a criteri neurologici.

Nella donazione a cuore fermo, invece, il decesso viene dichiarato a seguito dell’arresto irreversibile della circolazione sanguigna, secondo tempi e procedure rigorosamente regolamentati.

Questo tipo di donazione richiede protocolli specifici, tempistiche estremamente precise e un coordinamento ancora più articolato per garantire la qualità e la sicurezza degli organi.

Il risultato ottenuto ĆØ frutto di una strategia condivisa e di un modello organizzativo fondato sulla multidisciplinaritĆ .

Cagliari, prelievo di organi da donatore a cuore fermo: record al Brotzu

Per le attivitĆ  di procurement e prelievo si ringraziano: la Struttura di Anestesia e Rianimazione diretta da Maria Emilia Marcello, la Struttura di Cardiochirurgia diretta da Emiliano Cirio, la Struttura di Cardioanestesia, responsabile il dott. Manlio Manconi, la Struttura di Medicina Legale diretta dal prof. Roberto Demontis, il Laboratorio Analisi diretto da Cristiana Marinelli, la Struttura Centro Immunoematologia e Trasfusionale diretto da Giulia Fadda e la Struttura di Anatomia Patologica diretta da Daniela Onnis. Con la collaborazione del Coordinatore locale trapianti Antonio Manti e del Coordinatore Regionale delĀ Centro Regionale Trapianti (CRT) della Sardegna,Ā Lorenzo D'Antonio.Ā 

Un contributo determinante assicurato dalle professioni sanitarie che hanno operato in stretta integrazione con i medici specialisti in ogni fase del percorso.

Fondamentale è stata inoltre la collaborazione con le équipe prelevanti provenienti da Bergamo, Bologna e Bari, in un lavoro interregionale caratterizzato da coordinamento continuo.

Senza questa cooperazione multiprofessionale e interaziendale non sarebbe stato possibile portare a termine con successo un intervento di tale complessitĆ .

Particolare riconoscenza va alla famiglia della donatrice, che ha confermato la volontĆ  espressa in vita dalla propria congiunta.

Così il gesto di solidarietà si è tradotto in nuove opportunità di cura per più pazienti.

Dall’avvio di questa attivitĆ , nel giugno 2025, l’Azienda ha registrato cinque donazioni da cuore fermo con un totale di 13 organi prelevati e trapiantati.

Nello stesso periodo sono stati avviati in ARNAS i primi prelievi e trapianti di rene da donatori a cuore fermo.

L’équipe cardiochirurgica aziendale ha inoltre effettuato, presso la ASL di Sassari, ulteriori due donazioni, a conferma della capacitĆ  di operare anche in contesti extra-aziendali.

Il Coordinatore locale trapianti, Antonio Manti: "Quando parliamo di donazione a cuore fermo non parliamo soltanto di un’evoluzione tecnica o organizzativa. Parliamo di una possibilitĆ  in più per chi ĆØ in attesa, per chi vive ogni giorno con la speranza di una chiamata che può cambiare il destino. Dietro ogni procedura ci sono persone, famiglie, storie. Sapere che possiamo offrire un’opportunitĆ  ulteriore, grazie a un lavoro condiviso tra tante professionalitĆ , significa dare concretezza a quella speranza. Ed ĆØ questo, prima di tutto, il senso del nostro impegnoā€.

Il Direttore Generale dell’Azienda sottolinea: ā€œL'AttivitĆ  trapiantologica rappresenta per l’ARNAS G. Brotzu una responsabilitĆ  e, al tempo stesso, una missione strategica per l’intero sistema sanitario regionale. Questo risultato ĆØ l’espressione concreta del lavoro quotidiano di tanti professionisti, medici, infermieri, tecnici e operatori, che mettono competenza, rigore e senso di appartenenza a servizio dell’assistenza".

"Realizzare procedure di tale complessitĆ  significa rafforzare il ruolo dell’Azienda come punto di riferimento regionale e offrire ai cittadini sardi risposte di alto livello senza dover ricorrere a strutture fuori dall’Isola. ƈ un traguardo che testimonia soliditĆ  organizzativa, capacitĆ  di fare rete e visione condivisaā€.

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