Cagliari, rotatoria in piazza Amendola: strisce pedonali inaccessibili
Scoppia il caso accessibilità in piazza Amendola a Cagliari, dove i nuovi cantieri per la metropolitana leggera e il sistema di rotatorie finiscono al centro del dibattito politico e cittadino. Non solo traffico e rallentamenti: sotto accusa ora finiscono anche le strisce pedonali con gradini, che risultano difficili, se non impossibili, da utilizzare per molti utenti.
Strisce pedonali con gradini: scoppia la polemica
Nel nuovo assetto della viabilità emergono criticità evidenti per i pedoni. In particolare, alcuni attraversamenti risultano inaccessibili a causa della presenza di gradini, creando barriere per anziani, persone con disabilità e genitori con passeggini.
Il problema non riguarda solo la lunghezza degli attraversamenti, ma anche l’assenza di percorsi realmente fruibili. Senza rampe adeguate, le strisce pedonali diventano un ostacolo proprio in uno dei punti più frequentati della città.
Rotatorie sotto accusa in Consiglio comunale
Il tema arriva ufficialmente in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione del consigliere dei Riformatori Raffaele Onnis. Al centro della questione c’è il sistema di rotatorie troppo ravvicinate previsto tra piazza Amendola e piazza Deffenu.
Il provvedimento nasce dall’ordinanza del 27 febbraio 2026 del Servizio mobilità, che introduce la circolazione a rotatoria e prevede anche la chiusura della corsia preferenziale per il trasporto pubblico locale nel tratto interessato.
La nuova disciplina entra in vigore il 16 marzo 2026 e accompagnerà i lavori della metro, destinati a durare diversi anni.
Cantieri metro e traffico nel caos
La situazione sul campo appare già critica. Il traffico procede a rilento, soprattutto nella corsia più vicina ai portici, mentre la nuova rotatoria crea confusione tra gli automobilisti.
I mezzi del CTM Cagliari e dell’ARST Sardegna restano imbottigliati insieme alle auto, con ritardi che si ripercuotono sull’intera rete urbana.
Nelle ore di punta, l’area tra piazza Amendola e il centro diventa un vero collo di bottiglia.
Rotatorie troppo vicine: rischio effetto domino
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, la distanza ridotta tra le rotatorie potrebbe creare un effetto a catena. In caso di congestione, le code rischiano di estendersi e bloccare completamente la circolazione.
Le dimensioni limitate degli spazi disponibili aggravano la situazione, soprattutto con la presenza di autobus e mezzi pesanti.
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Pedoni senza protezione
Oltre al problema dei gradini, emerge anche quello della sicurezza. Gli attraversamenti non prevedono più il supporto semaforico e risultano privi di isole salvagente centrali.
I pedoni devono attraversare carreggiate ampie in un’unica soluzione, affrontando traffico proveniente da più direzioni. Una condizione che aumenta i rischi, soprattutto per i più fragili.
Scooter e bici tra infrazioni e pericoli
Nel caos generale si inseriscono anche comportamenti scorretti. Scooteristi e ciclisti tagliano le rotatorie per risparmiare tempo, attraversando in diagonale o rientrando nelle corsie in punti vietati.
Manovre pericolose che aumentano il rischio di incidenti in un contesto già complesso.
Una fase delicata per la città
I lavori per la metropolitana rappresentano un investimento strategico per il futuro, ma la gestione attuale solleva dubbi e preoccupazioni. Il tema dell’accessibilità diventa centrale nel dibattito pubblico.
Garantire strade sicure e percorsi accessibili non rappresenta solo una questione tecnica, ma un diritto fondamentale per tutti i cittadini.