Cagliari, intervento al cuore e armadietto scoperto, paziente del Brotzu derubato
Un ricovero per motivi di salute che si conclude con una spiacevole sorpresa, un paziente derubato al Brotzu di Cagliari. È quanto denunciato dalla famiglia di Giorgio Mocci, 79 anni, di Quartu, paziente ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale Brotzu di Cagliari, che al momento delle dimissioni avrebbe scoperto la scomparsa di tutti i propri effetti personali lasciati nell’armadietto del reparto.
Il fatto, segnalato dai familiari e in particolare con una email all’Urp del Brotzu dalla figlia Micaela Mocci, sarebbe avvenuto durante la degenza nel reparto di Cardiologia, al quarto piano della struttura ospedaliera. La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza degli oggetti personali dei pazienti ricoverati e riaccende l’attenzione su episodi simili segnalati negli anni in diverse strutture sanitarie.
Il ricovero e l’intervento
Giorgio Mocci entra il 9 marzo 2026 dopo essere arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Brotzu. Dostato trasferito nel reparto di Cardiologia, al quarto piano dell’ospedale.
Proprio nel momento in cui si preparava a lasciare l’ospedale, però, il paziente si sarebbe accorto di qualcosa che non andava.
L’armadio vuoto al momento delle dimissioni
Nel prepararsi per tornare a casa, Mocci avrebbe cercato i propri effetti personali nell’armadio del reparto a lui assegnato. Ma, secondo quanto denunciato, lo scomparto sarebbe risultato completamente vuoto.
All’interno della borsa che il paziente aveva portato con sé al momento del ricovero si trovavano diversi oggetti personali e capi di abbigliamento. Tutto sarebbe sparito.
Tra gli oggetti mancanti figurano un giubbotto, un paio di pantaloni, un maglione, una cintura, un asciugamano, una custodia rigida per occhiali e la borsa che conteneva l’intero corredo. Insieme agli oggetti sarebbero comparsi anche 40 euro in contanti.
Il valore complessivo del danno, secondo una prima stima fornita dalla famiglia, si aggirerebbe intorno ai 200 euro.
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La richiesta di chiarimenti e risarcimento
La famiglia del paziente ha espresso forte amarezza per quanto accaduto, sottolineando come episodi di questo tipo siano particolarmente gravi quando coinvolgono persone ricoverate e quindi in una condizione di fragilità.Z
Nella segnalazione inviata alla struttura sanitaria viene chiesto che venga fatta chiarezza su quanto accaduto e che si valuti un risarcimento per il danno subito. L’auspicio è che possano essere effettuate verifiche interne per capire se si sia trattato di un furto e, eventualmente, individuare responsabilità.
La vicenda riporta al centro il tema della tutela degli effetti personali dei pazienti negli ospedali, dove spesso vengono custoditi in armadietti o cassetti all’interno delle stanze di degenza. Proprio per questo, secondo i familiari, sarebbe necessario rafforzare controlli e procedure per evitare che situazioni simili possano ripetersi.