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Cagliari, nastri bianchi e un solo urlo: “La pace si fa a scuola”

Studenti del Cima, della Sant’Alenixedda e della Santa Caterina in prima linea tra solidarietà, creatività e impegno civile
Paolo Rapeanu

Cagliari, una scuola di pace che intreccia gesti e speranze

Una scuola che educa alla pace non si limita a parlarne: la rende visibile, concreta, condivisa. È questo lo spirito che ha guidato il laboratorio “Uno straccio di pace”, coinvolgendo le alunne e gli alunni della scuola secondaria di I grado “Antonio Cima” e della primaria “Sant’Alenixedda” dell’Istituto comprensivo Santa Caterina di Cagliari. Un percorso educativo che ha trasformato valori come solidarietà e rispetto in azioni tangibili, capaci di lasciare un segno nella comunità.

Un messaggio che prende forma

Giovedì primo aprile piazza Giovanni XXIII si è trasformata in uno spazio simbolico e partecipato. All’esterno delle scuole esposti i lavori realizzati dagli studenti: strisce di tessuto bianco su cui campeggiava, semplice e potente, la parola “pace”. L’iniziativa, ispirata a un’idea di Emergency, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: dire no alla guerra e alla violenza attraverso un linguaggio immediato, accessibile a tutti.

Le stoffe sono state intrecciate alle ringhiere degli edifici scolastici e annodate agli alberi della piazza, creando un percorso visivo ed emozionale. Un gesto collettivo che ha dato vita a un’installazione capace di coinvolgere chiunque passasse, invitando alla riflessione e alla condivisione.

Educare alla cittadinanza attiva

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto educativo dell’Istituto, che pone l’educazione alla pace al centro delle proprie attività formative. Non solo teoria, ma esperienze concrete per formare cittadini consapevoli e responsabili. Durante l’evento, infatti, sono stati raccolti anche fondi a favore di Emergency, a sostegno delle popolazioni colpite dai conflitti.

Un gesto che ha rafforzato nei ragazzi la consapevolezza dell’importanza dell’impegno personale e collettivo, dimostrando come anche piccoli contributi possano avere un impatto reale.

Solidarietà che fa sorridere

Accanto al tema della pace, spazio anche alla solidarietà con l’adesione al Bat-Progetto – Missione Sorriso, promosso dal gruppo Noi Motoclub Canisciolti Sardegna ASD. Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo, preparando barzellette, indovinelli e messaggi augurali destinati ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici regionali.

Momento particolarmente significativo è stata la consegna delle uova di Pasqua, colorate e decorate con cura, al volontario della Missione Sorriso, che ha espresso sincera gratitudine per il lavoro svolto.

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